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Il dolore cronico articolare, un dolore che non passa mai

Il dolore cronico articolare è un problema comune a tutte le età: vediamo qualche terapia alternativa ai farmaci

Salute
Pubblicato il 14 febbraio 2014, alle ore 14:36

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Il dolore cronico articolare, un dolore che non passa mai

Il dolore cronico articolare è un problema comune a persone di tutte le età.  Artrosi della colonna, tendiniti, borsiti, torcicollo sono notevolmente aumentati negli ultimi anni complice anche il clima che da ciclico è diventato molto più temperato ed umido durante tutto l’anno. Questo fattore incide molto sulla sintomatologia dolorosa delle articolazioni e chiede di porre rimedio ad un fastidio per molti quasi continuo, quando non si tratta, invece, di una vera e propria sofferenza per l’intensità del dolore.

I rimedi tradizionali vanno dagli antiinfiammatori (la Nimesulide la fa da padrone) agli antidolorifici puri (il paracetamolo), ma gli effetti collaterali dei primi (disturbi gastrointestinali, epatici o renali) e a volte la scarsa efficacia dei secondi, obbligano a cercare vie alternative.

Ecco una carrellata delle possibili alternative iniettive ai farmaci presi per bocca nella terapia del dolore, che io pratico ormai da anni e con ottimi risultati nel mio ambulatorio:

  • MESOTERAPIA Si tratta di microiniezioni di antiinfiammatori nella cute della zona interessata dal dolore. Questa tecnica permette di trattare la sintomatologia dolorosa con farmaci che assunti per via generale di solito determinano effetti collaterali tipo dolori di stomaco e ulcere ma che invece iniettati in situ agiscono solo sulla zona del dolore senza interferire con l’organismo. E’ indicata per periartriti (dolore alla spalla), epicondiliti (gomito dolente), dolori alle ginocchia e alla caviglia. Non hanno effetti collaterali.
  • INFILTRAZIONI Si tratta di iniettare dei farmaci direttamente dentro l’articolazione per agire direttamente sull’infiammazione. In passato si trattava di infiltrazioni solo cortisoniche, oggi esistono anche altri farmaci come l’acido ialuronico che favoriscono la lubrificazione delle cartilagini e che quindi sono indicati nell’artrosi. Le infiltrazioni con cortisone sono indicate per periartriti, epicondiliti, artrosi delle ginocchia, distorsioni caviglia, dolori ai piedi. Le infiltrazioni di Ac. Ialuronico sono indicate per periartriti e artrosi delle ginocchia. Se si tratta di cortisonici si pratica una infiltrazione e poi si valuta il risultato dopo una settimana. Se si tratta di acido ialuronico, si fa un primo ciclo di quattro iniezioni settimanali, poi si procede con un mantenimento di una iniezione al mese per sei mesi e poi una ogni due mesi.
  • TRATTAMENTO DEI PUNTI TRIGGER Si tratta di microiniezioni di anestetico nei punti dolenti che determinano riduzione del dolore e della contrattura muscolare antalgica. E’ indicato nelle lombalgie nelle sciatalgie, nell’artrosi cervicale. Si tratta di un ciclo di quattro trattamenti settimanali e poi due quindicinali.

 Il costo di queste sedute è variabile a seconda delle sostanze che vengono iniettate (ad esempio l’acido ialuronico costa circa 38 euro a fiala e quindi il costo della prestazione sale di conseguenza).

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