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Il colesterolo buono se è alto provoca l’infarto

Il colesterolo buono, se presente nel sangue in percentuali eccessive, aumenta la possibilità di infarto e addirittura il rischio di morte per malattie cardiovascolari.

Salute
Pubblicato il 25 agosto 2018, alle ore 20:39

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Il colesterolo buono se è alto provoca l’infarto

Si chiama colesterolo buono, ma non lo è così tanto. Arriva una nuova ricerca americana presentata al Congresso della Società europea di cardiologia Esc che smentisce del tutto la bontà del colesterolo buono. L’autore dello studio, Marc Allard-Ratick, afferma che generalmente i medici affermano che più colesterolo buono c’è e meglio è, tuttavia secondo i risultati emersi è completamente il contrario.

Infatti, dei valori eccessivi di questo tipo di colesterolo provocano un aumento del rischio di infarto, o addirittura morti per cause cardiovascolari. Volendo passare ai numeri, se si raggiungono i 60 milligrammi per decilitro di sangue, il rischio di morte o infarto aumenta del 50%.

Lo studio sul colesterolo buono

Sono state analizzate quasi 6 mila persone, più precisamente 5965 esseri umani, con un’età media di 63 anni e il 35% erano donne. La maggioranza di quelle persone sono cardiopatiche. Con le 6 mila persone sono stati creati 5 gruppi, in base alla concentrazione di colesterolo buono nel sangue: meno di 30 mg/dL, 31-40 mg/dL; 41-50 mg/dL; 51-60 mg/dL, più di 60 mg/dL.

Il 13% dei pazienti hanno avuto un attacco al cuore, o addirittura sono morti. Inoltre, i risultati emersi hanno confermato che il tasso con un rischio inferiore è quello che va da 41 a 60 milligrammi. Stranamente, il rischio di morte aumenta sia se ci si trova sotto i 41, sia se ci si trova sopra i 60.

Questi risultati non fanno altro che confermare quello che ultimamente già si vociferava, proprio tramite la pubblicazione di nuovi studi e ricerche: il colesterolo buono in eccesso porta solo problemi. Ciò che non convince, però, è questo effetto paradosso. Infatti, nel giro di pochi mesi, saranno avviate nuove ricerche per capire come funziona il meccanismo, ovvero perché il colesterolo da buono diventa cattivo e magari avere finalmente una spiegazione ufficiale.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Una scoperta abbastanza strana. Effettivamente non ritorna il fatto che il colesterolo buono diventa cattivo e quello cattivo resta cattivo. Ora, però, è importante che anche i medici e i cardiologi abbiano una nuova visione di ciò che realmente accade nel nostro corpo con un altro tasso di colesterolo buono.

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