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I prodotti privi di olio di palma non sono più salutari di quelli che lo contengono

Un nuovo studio presentato alla Camera dei Deputati, afferma che i prodotti privi di olio di palma non sono affatto più sicuri di quelli che fino a qualche anno fa lo contenevano; tutto sta a quale ingrediente viene utilizzato per rimpiazzarlo.

Salute
Pubblicato il 23 aprile 2019, alle ore 14:57

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I prodotti privi di olio di palma non sono più salutari di quelli che lo contengono

L’olio di palma è stato uno degli ingredienti più bistrattati e demonizzati degli ultimi anni. Gli allarmi lanciati contro questo olio vegetale hanno costretto molti produttori di generi alimentari ad eliminarlo dai loro processi produttivi. Oltre ad essere accusato di essere ricco di grassi saturi, dannosi per la salute, anche la sua coltivazione è finita nel mirino, in quanto responsabile di una politica scriteriata di deforestazione.

Dopo averlo messo alla berlina, sugli scaffali dei supermercati sono sempre di più i prodotti a sfoggiare in bella vista la scritta “senza olio di palma”. Per i consumatori tutto ciò non può che essere positivo, eppure secondo gli ultimi studi a riguardo, sarebbero davvero pochi i motivi per stare tranquilli.

Lo studio sull’olio di palma 

Stando a quanto indicato in una ricerca condotta da For Free Choice Institute, le cui conclusioni sono state presentate alla Camera dei Deputati, sarebbe errato arrivare al presupposto che i prodotti privi di olio di palma sarebbero salutari. Stando a quanto si evince dal rapporto, il nodo cruciale sarebbe da ricondurre agli ingredienti utilizzati per sostituirlo.

In altre parole i prodotti che ne hanno preso il posto, non necessariamente sono più salutari, anzi, in alcuni casi pur avendo un simile livello di grassi saturi, possono essere anche più pericolosi, in quanto ricavati da sostanze di peggior qualità.

Il consiglio da seguire è quindi quello di non fossilizzarsi alla sola indicazione “privo di olio di palma”. La dicitura non è affatto una garanzia di salubrità, a patto che non si decida di girare la confezione, andando a spulciare la lista degli ingredienti. Il rischio sarebbe infatti quello si scoprire che l’olio di palma è stato sostituito con un prodotto analogo che è anche peggio. Anche perché in tutti i prodotti messi a confronto, si è appurato che il 63% degli alimenti che contenevano olio di palma, avevano un contenuto di grassi saturi mediamente più basso rispetto a quelli che ne erano privi. In altre parole non ci si deve far ingannare dalla sola assenza dell’olio di palma: il rischio sarebbe infatti quello di cadere dalla padella alla brace.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - L’olio di palma è stato bandito negli ultimi anni dai più grandi produttori alimentari italiani. Oggi si scopre però che è fuorviante additarlo come un veleno altamente pericoloso, dovendo considerarlo un ingrediente come tanti altri, di cui non bisognerebbe abusare. Il che vuol dire che sbaglia chi tira un sospiro di sollievo pensando di aver eliminato dalla propria dieta l’olio di palma: anche altre insidie possono risultare ugualmente rischiose, se non peggio.

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