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I pompieri hanno maggiori possibilità di sviluppare tumori della pelle

A mettere in luce il problema ci ha pensato una ricerca statunitense. Per arrivare a tale conclusione, come campione di riferimento è stato preso un gruppo di 2.399 pompieri operativi in Florida. Vediamo meglio quali altri dati sono emersi.

Salute
Pubblicato il 27 febbraio 2018, alle ore 12:03

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I pompieri hanno maggiori possibilità di sviluppare tumori della pelle

Lo sappiamo tutti, quello dei pompieri è un mestiere difficile e pericoloso. Ma non c’è solo questo: sarebbe anche a maggior rischio di insorgenza di tumore della pelle. A sostenerlo troviamo una ricerca statunitense che ha evidenziato la stretta correlazione tra il mestiere del pompiere e la comparsa del cancro della pelle.

Per arrivare a tale conclusione è stato messo all’opera un team di ricerca presso l’Università di Miami. I risultati raggiunti sono stati poi pubblicati sulla rivista scientifica Jama Dermatology. Per poter formulare le loro argomentazioni, gli scienziati si sono avvalsi di un campione di 2.399 pompieri di età media pari a 42 anni, prestanti servizio in Florida per un periodo medio di 15,1 anni.

Dopo aver risposto a lunghi questionari afferenti la loro attività, si è scoperto che 109 di essi erano affetti da cancro della pelle; di questi, 17 avevano sviluppato un melanoma, in altre parole la forma più aggressiva nonché letale di tumore che compromette il processo di sintesi della melanina. Ad ogni modo il dato più sbalorditivo è risultato un altro: i vigili del fuoco analizzati hanno sviluppato la malattia con un’età media di 42 anni, ben 23 anni prima rispetto alla media generale che si aggira intorno ai 65 anni.

Ovviamente tutto ciò ha bisogno di maggiori approfondimenti. C’è però da ipotizzare che la maggior insorgenza dei tumori sia dovuta alle condizioni di lavoro, spesso sotto al sole o a ridosso delle sostanze cancerogene emesse negli incendi. Del resto altri precedenti studi avevano già dimostrato che i lavori esercitati all’aria aperta, di fatto raddoppiano le possibilità di ammalarsi di un tumore cutaneo.

Essendo la Florida conosciuta per il suo clima molto soleggiato, qualcuno potrebbe essere indotto a ritenere il caso come circoscritto geograficamente. L’ipotesi regge solo a livello teorico: altre ricerche sui pompieri in servizio a San Francisco, Chicago e Philadelphia, città dove il clima è assai diverso, sono arrivate a conclusioni del tutto simili a quelle ottenute in Florida. A questo punto non resta che approfondire questo aspetto assai inquietante legato alla nobile professione del vigile del fuoco.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Da sempre il mestiere del pompiere è uno tra i più difficili che necessita di addestramento e coraggio. Chi entra nel corpo dei Vigili del Fuoco è a conoscenza delle condizioni di lavoro spesso proibitive. È chiaro che se i futuri studi dimostreranno quale sarà la causa della maggior insorgenza dei tumori cutanei, a quel punto bisognerà prendere tutti i provvedimenti possibili per limitarli nel tempo.

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Commenti
Nicola Celentano
Nicola Celentano

04 marzo 2018 - 00:41:01

onore comunque a loro

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