I pesci che non dovreste mai mangiare (2 di 2)

Salute
Pubblicato il 6 settembre 2017, alle ore 18:15

Abbiamo prima, parlando della spigola citato il pangasio. Questo pesce, di acqua dolce, è tra i più consumati perché la sua carne è tenera, compatta, delicata e non presenta lische, tanto che piace anche ai bambini. Il suo prezzo di vendita, tra i più bassi, è anche uno dei motivi per cui viene scelto tra tanti. Le ragioni del suo prezzo però sono dovute alla sua provenienza che incide sulla salute. Questo pesce, infatti, proviene dal Vietnam, nello specifico dal fiume Mekong, o da corsi d’acqua adiacenti che risultano essere tra i più inquinati della zona. In realtà, alcuni studi hanno dimostrato che questo tipo di pesce che proviene da allevamenti o zone locali non sono pericolosi.

L’anguilla è diffusa nelle acque dolci, salmastre e marine, anche nel mar Mediterraneo. Sono pesci molto grassi e per questo assimilano ogni tipo di sostanza, compreso quelle inquinanti, presente nelle acque in cui si trovano. Per questo motivo è opportuno scegliere anguille proveniente da allevamenti di fiducia o che sono pescate in zone marittime non inquinate.

Il pesce Gatto è un pesce d’acqua dolce di origine nordamericana, ma diffuso ed allevato anche nel nostro territorio. Le sue dimensioni, da adulto, è considerevole. Il momento giusto per poterli pescare e gustare è proprio quando raggiungono l’età adulta. Molti allevatori, però, per aumentare le vendite, somministrano ai piccoli degli ormoni e li alimentano in modo scorretto al fine di farli ingrassare in breve tempo. Il suggerimento è preferire un pesce gatto di cui si conosce la proprietà.