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I calmanti a base di benzodiazepine possono aumentare il rischio di gravidanza extrauterina

Secondo un recente studio californiano, l'assunzione di benzodiazepine nelle settimane precedenti il concepimento può comportare un aumento del rischio di gravidanza extrauterina.

Salute
Pubblicato il 8 giugno 2020, alle ore 14:44

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I calmanti a base di benzodiazepine possono aumentare il rischio di gravidanza extrauterina

Nell’ambito di un recente studio pubblicato sulla rivista Human Reproduction e condotto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine in California, è emerso che assumere nei 90 giorni precedenti al concepimento benzodiazepine, farmaci ansiolitici solitamente prescritti dai medici per il trattamento di stati d’ansia o insonnia, comporta un aumento del rischio di gravidanza extrauterina.

La gravidanza extrauterina o gravidanza ectopica è una condizione patologica che, come suggerisce il nome stesso, si ha quando la gravidanza non si sviluppa nell’utero, come dovrebbe avvenire di norma, ma l’ovocita fecondato (embrione) si ferma nella tuba o nelle ovaie o nella cavità addominale. La gravidanza extrauterina è in genere destinata ad interrompersi nelle prime settimane di gestazione con un aborto spontaneo, che solitamente non compromettere future gravidanze, se non in casi gravi.

I sintomi più comuni di una gravidanza extrauterina sono perdite di sangue durante il primo trimestre di gravidanza, dolori lombari e addominali, oltre ad uno stato di malessere generale. Per giungere a questa correlazione tra calmanti e gravidanza extrauterina, i ricercatori hanno esaminato, nel corso di 7 anni di ricerche, un campione costituito da quasi 1,7 milioni di donne, di età compresa tra i 15 e i 44 anni.

Nel corso dello studio sono state registrate 30.046 gravidanze extrauterine (2%), 17.990 delle quali in donne a cui sono state somministrate benzodiazepine nei mesi precedenti al concepimento. Quindi il rischio di una gravidanza extrauterina sarebbe maggiore del 50% per le donne che utilizzano farmaci contenenti benzodiazepine nei 90 giorni precedenti al concepimento.

Elizabeth Wall-Wieler, una delle ricercatrici che hanno condotto lo studio, ha spiegato: “Per le donne con condizioni di salute specifiche come ansia o insonnia, le benzodiazepine possono essere una parte importante del loro trattamento; tuttavia non si sa molto su quanto sia sicuro usare questi farmaci per le donne in gravidanza”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Penso che i risultati emersi nell'ambito di questo nuovo studio siano molto interessanti, dal momento che suggeriscono di evitare l'utilizzo di calmanti a base di benzodiazepine nel momento in cui si sta cercando una gravidanza. Nel caso si cerchi una gravidanza, magari le benzodiazepine possono essere sostituite da calmanti naturali, laddove non si tratti ovviamente di stati d'ansia gravi.

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