I 12 segreti per un cervello più sano: i nutrimenti essenziali per proteggere i neuroni da stress e invecchiamento

I 12 segreti per proteggere i neuroni combinano nutrimenti essenziali e pratiche quotidiane, dimostrando che il benessere del cervello dipende tanto dal cibo quanto dalle esperienze e dalle relazioni.

I 12 segreti per un cervello più sano: i nutrimenti essenziali per proteggere i neuroni da stress e invecchiamento

In una società caratterizzata da abbondanza alimentare, paradossalmente, molti italiani seguono diete povere dei nutrienti fondamentali per il corretto funzionamento del cervello. Lo evidenziano Eliana Liotta, giornalista, e Michela Matteoli, neuroscienziata, nel loro nuovo libro La mente radiosa, in cui analizzano un’enorme mole di dati scientifici sulle necessità del sistema nervoso.

Le conseguenze di questa carenza vanno dalla stanchezza persistente ai disturbi del sonno, fino a difficoltà di concentrazione e cattivo umore, effetti che diventano evidenti già nella vita quotidiana. Il cervello è una rete complessa, costituita da miliardi di neuroni che comunicano tra loro attraverso le sinapsi, vere e proprie intersezioni dove passano impulsi elettrici e neurotrasmettitori. Più queste connessioni sono numerose e funzionali, più l’attività mentale scorre fluida.

Tuttavia, per garantire il buon funzionamento della “città dei neuroni”, non basta prestare attenzione solo agli aspetti cognitivi: mente e corpo sono strettamente interconnessi. Come sottolinea Antonio Damasio, neuropsicologo portoghese, l’errore di Cartesio di considerare mente e corpo separati limita la comprensione della salute cerebrale. Tre neurotrasmettitori risultano fondamentali per l’equilibrio quotidiano: la serotonina, che regola il buonumore; la dopamina, motore della motivazione; e la melatonina, che controlla il ritmo sonno-veglia. La produzione di queste molecole dipende dalle materie prime che arrivano dal cibo.

Tuttavia, gli italiani risultano carenti di numerose sostanze essenziali: omega-3, vitamine del gruppo B, vitamina D, ferro, triptofano, magnesio, potassio, fibre e iodio. Questi nutrienti sono cruciali per il funzionamento delle cellule nervose e la sintesi dei neurotrasmettitori. Il potassio, presente in frutta, verdura, legumi, patate e cacao, è indispensabile per un sonno regolare. La serotonina e la dopamina, invece, dipendono dal triptofano, dal ferro e dalle vitamine del gruppo B, nutrienti spesso insufficienti soprattutto nelle donne in età fertile. Gli omega-3 facilitano la comunicazione tra sinapsi, mentre la vitamina D ne supporta il rilascio nelle connessioni cerebrali. La carenza di fibre, che nutrono il microbiota intestinale, è correlata a disturbi dell’umore e aumenta il rischio di malattie neurodegenerative.

Oltre ai nutrienti materiali, le autrici sottolineano l’importanza dei “cibi immateriali”: stare con gli altri, leggere, apprendere, meravigliarsi, coltivare la pace e l’empatia. Gli studi di neuroimaging mostrano che una vita sociale ricca e soddisfacente aumenta la densità della materia grigia e il numero di sinapsi, dimostrando che esperienze quotidiane, relazioni e emozioni lasciano un’impronta concreta sul cervello. Un cervello radioso, quindi, si nutre sia di alimenti corretti sia di esperienze positive, emozioni, apprendimento e socialità, dimostrando che benessere fisico e mentale sono indissolubilmente collegati.

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