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Grande opportunità per i malati di SLA: il drone che si comanda con lo sguardo

In Sardegna sono state avviate le prove di volo di un drone con il solo sguardo: un’eccezionale novità che apre importanti scenari per i malati di SLA ed i pazienti affetti da immobilità agli arti.

Salute
Pubblicato il 25 settembre 2019, alle ore 19:41

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Grande opportunità per i malati di SLA: il drone che si comanda con lo sguardo

È la Sardegna ad aggiudicarsi il primato di volo di un drone comandato e pilotato con lo sguardo: le prove di volo sono state monitorate dalla società 3D Aerospazio, socia del Distretto Aerospaziale della Sardegna (Dass), nello spazio aereo del Poligono Interforze del Salto di Quirra PISQ, all’interno dell’aviosuperficie Aliquirra.

Si tratta di un’eccezionale novità che promette ulteriori sviluppi in svariati settori: è infatti la costituente della prima parte di test appartenenti al Progetto Sclerosis Lifeline APP (SLAPP) che si occupa di fornire a persone, il cui uso degli arti risulta compromesso in seguite a molteplici fattori, di poter pilotare dalla loro casa un drone in remoto.

La 3D AEROSPAZIO srls, con sede operativa a Perdasdefogu, è una dei soci del Distretto AeroSpaziale della Sardegna DASS che opera nel campo della costruzione, certificazione, commercializzazione e impiego di simulatori di volo, a scopo di ricerca ed istruttivo.

Attuata in collaborazione con l’Enac, con l’Istituto Auxologico di Milano e con l’Unità Operativa Complessa Neurologia dell’Aou di Cagliari, questa rivoluzionaria tecnica potrà fornire nuove possibilità ai pazienti affetti da SLA, come sottolineato dal Vice dg Enac Alessandro Cardi.

Anche Giacomo Cao, Presidente del DASS, ha tenuto a precisare che questa occasione dimostra le sinergie possibili a livello regionale e nazione per poter raggiungere obiettivi utilissimi per migliorare la qualità di vita di pazienti affetti da terribili patologie.

La 3D Aerospazio, uno dei soci del Distretto AeroSpaziale della Sardegna DASS con sede operativa a Perdasdefogu, lavora nel settore della costruzione, certificazione, commercializzazione ed impiego di simulatori di volo a scopo di ricerca e di istruzione: il suo comandante Antonio Depau ha sottolineato la possibilità offerta dalla sperimentazione nel dimostrare tecnicamente gli ampi margini di sicurezza nel controllo autonomo di un drone, tramite l’ausilio del solo sguardo.

Avvalendosi di un particolare puntatore oculare, le manovre sono state guidate dallo sguardo sullo monitor di un computer: durante il volo le immagini vengono quindi proiettate sullo schermo simultaneamente, per evitare il distacco dello sguardo dai comandi: in tal modo i pazienti possono godere di una visione esclusiva dell’ambiente attorniante.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Grande stima ed ammirazione per tutti i professionisti che stanno contribuendo alla realizzazione di questa importante novità: una grande possibilità per coloro i quali sono affetti da malattie che hanno pregiudicato i loro arti. Un grande successo dunque non solo per la scienza e la tecnologia, ma soprattutto per le prospettive cliniche di cui spero potranno beneficiare al più presto i pazienti che ne desiderano fare esperienza.

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