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Gli Omega 3 aiutano a prevenire i tumori?

Secondo un team di ricercatori dell’Università dell’East Anglia, non esistono prove che attestino che aumentare la quantità di acidi grassi Omega-3 nella dieta riduca il rischio di cancro.

Salute
Pubblicato il 29 aprile 2020, alle ore 21:20

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Gli Omega 3 aiutano a prevenire i tumori?

E’ opinione diffusa in medicina che una dieta ricca di pesce, fonte principale di Omega-3, riduce l’insorgenza del cancro, oltre a ritardare o, addirittura, invertire lo sviluppo di alcune tipologie di tumore. Gli Omega-3 si trovano principalmente in acciughe, merluzzo, tonno, sgombro, oli di pesce, semi di lino, olio di lino e noci.

Tuttavia di recente l’Associazione Italiana per la ricerca sul cancro ha recepito i risultati di uno studio, condotto in Inghilterra presso l’Università dell’East Anglia e pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer, secondo il quale non ci sono prove affidabili che aumentare la quantità di acidi grassi Omega-3 nell’alimentazione, tramite il cibo o tramite integratori, riduca il rischio di cancro.

Lo studio in questione si è concentrato sugli Omega-3 a lunga catena (LCn3), che si trovano abbondantemente nell’olio di pesce, osservando che il consumo di Omega3 a catena lunga non modifica in modo sostanziale il rischio di sviluppare un tumore, di morire di cancro e neanche, andando più nello specifico, il rischio di ricevere una diagnosi di tumore del seno. Sembrerebbe anzi che assumere più Omega-3 a catena lunga possa incrementare leggermente il rischio di tumore della prostata.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori inglesi hanno eseguito una revisione sistematica e una metanalisi dei precedenti studi sull’argomento. La metanalisi è una tecnica statistica che unisce i risultati di tutti gli studi disponibili su un certo tema al fine di ottenere un risultato più solido. In totale sono stati identificati 47 studi randomizzati e controllati per un totale di 108.194 partecipanti.

Ovviamente le conclusioni a cui sono arrivati i ricercatori inglesi non significano assolutamente che l’assunzione di Omega-3 sia inutile o addirittura dannosa, dal momento che sono stati ampiamente dimostrati i loro effetti protettivi nei confronti dell’apparato cardiovascolare e quindi i benefici che si osservano su una delle più grandi cause di mortalità, ovvero le malattie cardiovascolari.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Personalmente penso che con questo studio non si vogliano assolutamente smentire i molteplici benefici degli Omega-3, semplicemente si vuol fare chiarezza, evitando di attribuire al consumo di Omega-3 delle proprietà di cui non si hanno prove dimostrabili. Resta dunque valida l'importanza di assumere Omega-3, tramite il cibo o gli integratori, per il nostro benessere cardiovascolare.

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