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Esaurimento emotivo cioè essere sempre forti in ogni momento.

Quando una persona tende a voler essere troppo forte e a fare ciò che va fatto mettendo da parte le proprie sensazioni ed emozioni ad un certo punto, sarà inevitabilmente esausto, ossia in Esaurimento Emotivo dovuto al sovraccarico di stress.

Salute
Pubblicato il 6 settembre 2018, alle ore 08:49

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Esaurimento emotivo cioè essere sempre forti in ogni momento.

L’esaurimento emotivo è una condizione psicologica dovuta a un sovraccarico di stress, non ci si riferisce solo a un sovraccarico di lavoro ma a un insieme di circostanze; per esempio la presenza di molti conflitti, di molte responsabilità e molti stress emotivi.

L’esaurimento emotivo non arriva di colpo, è un processo che avviene lentamente. Una persona che tende a essere e voler essere molto forte, nel momento in cui si trova a dover affrontare molte difficoltà insieme, tende a trasformarsi in un piccolo robot, o automa, e quindi a fare ogni cosa senza pensare a se stesso. Le situazioni possono riguardare il lavoro, la sfera affettiva, contrasti, lutti da metabolizzare. Quest’insieme di circostanze crea nella persona un sovraccarico di stress che porterà inevitabilmente all’esaurimento emotivo cioè, uno stato di paralisi emotiva, depressione o malattia cronica, insomma questa persona si troverà in uno stato in cui letteralmente “non ce la fa più“.

Come riconoscerlo, le cause e le cure

Tra le cause che portano a questa condizione, vi è uno squilibrio tra ciò che diamo e ciò che riceviamo. Tendenzialmente ne sono vittime le persone che si adoperano per gli altri ma che ricevono poco in cambio. In genere si presenta una situazione di richiesta d’aiuto che richiede grandi sacrifici; per esempio una persona i cui membri della famiglia hanno molti problemi e richiedono molta attenzione.

Qualunque sia la motivazione per cui nasce l’esaurimento emotivo, il problema è che la persona in oggetto non ha più tempo per se stessa, non riceve riconoscimenti, affetto e considerazione sufficiente per quel periodo. La persona si comporta come se non avesse dei bisogni, delle necessità proprie, come se dovesse essere per forza più forte degli altri e in grado di gestire tutto.

I segnali cui bisogna prestare attenzione sono sintomi generici cui tendenzialmente non è data molta importanza. Tra questi, la stanchezza fisica, il fatto che appena svegli ci si senta già stanchi, la difficoltà a prendere sonno dovuta ai tanti pensieri ed inoltre si tende ad avere una maggiore perdita dell’autocontrollo, sembrando lunatici e molto critici. Un’altra caratteristica molto importante è che le persone che soffrono di esaurimento emotivo iniziano ad agire meccanicamente, come se fossero costretti a svolgere le attività, senza entusiasmo o interesse e iniziano a provare pochi sentimenti e ad avere delle emozioni piatte.

La cosa più importante è che l’esaurimento emotivo può essere superato; la prima soluzione è riposare. Bisogna trovare del tempo per rilassarsi e stare calmi, capire di non chiedere troppo a se stessi e concedersi una vacanza o comunque qualche giorno libero per rilassarsi. E’ molto importante iniziare ad affrontare gli obblighi quotidiani con un atteggiamento diverso. Nell’arco della giornata ci deve essere il momento dedicato agli impegni quotidiani, tra cui il lavoro, ma bisogna anche ricavarsi un piccolo spazio per il riposo o per fare un’attività gratificante.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Sinceramente penso che molte persone abbiano affrontato questa fase senza neanche rendersene conto ed uscendone praticamente da soli. Credo che molte persone, come me, non sapessero neanche dell'esistenza dell'esaurimento emotivo. In molti leggendo quest'articolo si renderanno conto di aver sofferto di questo disturbo ma di averlo anche superato da soli. Ora potranno dare un nome a ciò che hanno affrontato e provato.

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