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Dopo la gravidanza, il tono di voce delle neomamme diventa più profondo

Uno studio dell’Università del Sussex, rivela che la voce femminile diventa più profonda dopo il parto del primo figlio. Il fenomeno, che è stato riscontrato anche nella cantante Adele, ha una particolare motivazione. Vediamo qual è.

Salute
Pubblicato il 22 giugno 2018, alle ore 16:15

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Dopo la gravidanza, il tono di voce delle neomamme diventa più profondo

Spesso non ce ne rendiamo conto, eppure la voce oltre a permetterci di comunicare, rivela anche molti dettagli del nostro modo di essere. Ascoltandola potremo immediatamente capire il sesso, l’età, la provenienza e anche lo stato d’animo del nostro interlocutore.

Chiunque è al corrente che la voce cambia nel corso della vita, soprattutto nel momento in cui si diventa adulti. Ma nel caso delle donne, subirebbe una modifica anche con il parto. A sostenerlo è uno studio portato a termine in Inghilterra presso l’Università del Sussex. Stando alle loro conclusioni, la voce femminile diventa più profonda subito dopo aver dato alla luce il primo figlio.

A confermare queste argomentazioni è stata una cantante d’eccezione come Adele, la quale ha ammesso che già durante la gravidanza la voce era arrivata a somigliare a quella di un uomo.

Secondo la star, questa modifica le ha permesso di raggiungere le note basse di Skyfall, la colonna sonora del 23esimo film di James Bond, premiato tra le altre cose con l’oscar per la miglior canzone.

Ed è stata proprio la cantautrice britannica insieme ad altre attrici ad aver ispirato lo studio di questo fenomeno. In molte hanno infatti lamentato la difficoltà a raggiungere gli acuti pre-parto. Partendo così da queste considerazioni, i ricercatori hanno raccolto la voce di 20 donne che avevano partorito un figlio. Nello specifico per ciascuna hanno messo a confronto il tono in fase di gravidanza, nel post-parto e cinque anni prima e dopo la nascita del figlio.

Dall’analisi della loro intonazione, è stata confermata la difficoltà a raggiungere gli acuti del periodo antecedente alla gravidanza, anche se tutto ciò si è dimostrato essere un processo transitorio della durata di circa un anno. La ragione non è ben chiara, anche se sembra imputabile ai cambiamenti ormonali, ma anche alla necessità di apparire più affidabili e maturi, caratteristiche necessarie per affrontare con autorevolezza le nuove sfide della genitorialità. Per Kasia Pisanski che ha seguito passo dopo passo le fasi della ricerca “una possibile spiegazione è che questo sia causato da cambiamenti ormonali dopo il parto. Sappiamo che dopo la gravidanza, c’è un forte calo dei livelli degli ormoni sessuali fondamentali, e che ciò potrebbe influenzare la dinamica delle corde vocali e il controllo vocale“.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Nella donna la gravidanza è senza dubbio un particolare periodo della vita in cui il corpo viene sottoposto a diversi scombussolamenti. Da qui bisogna concludere che se la natura ha previsto tutto ciò, una valida ragione dovrà pur esserci. Le conclusioni dei ricercatori sembrano essere valide, ma non è da escludere che il cambiamento della voce sia giustificabile anche da altre ragioni. Un tempo quando l’uomo andava a caccia e la donna rimaneva con la prole, un timbro di voce più maschile avrebbe potuto anche più facilmente dissuadere i malintenzionati.

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