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Dimenticare le cose è sintomo di intelligenza. Lo dice la scienza

La nostra è una memoria instabile, che si adatta a ciò che è più o meno importante, anche dimenticando. Indice di intelligenza. Lo afferma uno studio dell’Università canadese di Toronto

Salute
Pubblicato il 25 giugno 2018, alle ore 11:24

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Dimenticare le cose è sintomo di intelligenza. Lo dice la scienza

 Molte volte ci si preoccupa per aver dimenticato di innaffiare i fiori o la data di compleanno di un’amica, facendoci temere il peggio per la nostra memoria. Ma non è così. Uno studio dell’Università canadese di Toronto ha dimostrato che le persone smemorate, quelle che scordano con facilità le “piccole”, ma importanti cose da fare o date significative, hanno una propensione accentuata ad imparare. 

Scordare le cose, secondo un team di esperti neurologi è una vera e propria funzione del cervello che permettere di acquisire nuove informazioni e di eseguire collegamenti tra le diverse nozioni, nell’esempio di “donnamoderna.com” leggiamo “chi è tuo marito per dire il contrario?“.  La poca memoria viene giustificata dalla scienza che, sempre secondo “donnamoderna.com“, afferma, “gli sbadati abbiano performance di problem-solving e di multitasking maggiori, oltre che la straordinaria capacità di adattare i loro comportamenti in base alle circostanze“.

Il non ricordare qualcosa durante la giornata significa semplicemente che la testa è occupata a pensare ad altre cose, sicuramente più importanti. Secondo gli esperti la “memoria instabile“, quella che con rapidità dimentica è la stessa che garantisce un effetto booster e permette di accelerare l’apprendimento.

Paragoniamo la parte di apprendimento del cervello a un contenitore, a forza di riempirlo di nozioni, trabocca. Le informazioni non hanno più spazio e non possono più essere immagazzinate. Detta così pare che il cervello sia chiuso ai nuovi apprendimenti, in realtà questo spazio di archiviazione” è intelligente, rimuove in modo utile ciò che meno “conta” e seleziona convenientemente i nuovi fatti.

Lo studio inoltre ha confermato che l’eliminazione delle informazioni meno utili consente di migliorare le performances analitiche. Le persone che dimenticano sempre tutto, sono le stese che non si bloccano di fronte ai cambiamenti inevitabili della vita. Dimenticare dunque è qualcosa di naturale, aumenta e velocizza la nostra capacità di apprendimento.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ottima risposta a quei tanti "perché dimentico" che in certi giorni sembrano più evidenti che in altri. Se poi ci rifletti c'è coincidenza tra cose da fare, preoccupazioni e dimenticanze. Che poi l'intelligenza si riconosca dalla capacità di adattamento al nuovo mi pare sia una cosa imparata anche nei libri di scuola e risaputa da tempo!

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Commenti
Stefania Angela Ferrara
Stefania Angela Ferrara

26 giugno 2018 - 07:06:58

Fantastico! Allora io sono un genio

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