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Il digiuno allunga la vita e migliora la salute

Cinque giorni di digiuno al mese aiuta il benessere fisico ed allunga la vita, secondo una recente ricerca. Lo studio nel frattempo prosegue

Salute
Pubblicato il 6 giugno 2014, alle ore 13:15

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Il digiuno allunga la vita e migliora la salute

Il digiuno migliora la nostra salute e allunga la via. È questo quanto emerge da una recente ricerca pubblicata dalla rivista scientifica americana Cell Stem Cell «Periodi prolungati di digiuno, correttamente gestiti dagli specialisti, innescano cambiamenti nel sistema immunitario e una sua rigenerazione stimolando il rinnovamento delle cellule staminali» ha spiegato Valter Longo, professore di Biogerontologia e direttore dell’Istituto sulla longevità presso la University of Southern California a Los Angeles. Il digiuno,però, va osservato sotto stretto controllo medico, evitando le iniziative personali, che possono essere altamente pericolose. Il digiuno, infatti, va valutato insieme ad un esperto, per evitare problemi e danni alla propria salute, che annullerebbero l’effetto benefico del digiuno.

Lo studio

«Per sei mesi — precisa Longo, un leader del suo campo — abbiamo sottoposto i volontari a periodi di digiuno di quattro giorni rendendoci conto che il sistema immunitario si libera delle cellule inutili, non necessarie, mentre è spinto a rimettere in azione in modo naturale, come accadeva nei momenti della nascita e della crescita, le cellule staminali capaci di assicurare la rigenerazione». Gli studiosi hanno notato che con un digiuno aiuta i pazienti sottoposti a cicli di chemioterapia con un’azione protettiva dagli effetti collaterali della terapia e dai danni causati al sistema immunitario “Potenzialmente, riteniamo che questa pratica sul cibo favorisca l’eliminazione di cellule anomale, precursori di cellule cancerogene” aggiunge Longo.

Lo studio continuerà nei prossimi mesi con 64 altri volontari dai 20 ai 70 anni, che si sottoporranno a cicli di 5 giorni di digiuno con un intervallo intermedio di circa un mese. «La biogerontologia — nota Marco Foiani, direttore dell’Ifom — è uno degli ambiti più promettenti. L’invecchiamento cellulare causa problemi metabolici e la predisposizione all’insorgenza tumorale. Comprendendo i meccanismi dell’invecchiamento capiremo molto anche sulla formazione dei tumori» ha dichiarato Marco Foiani, direttore dell’Ifom.

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