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Dieta Vegana bocciata dai pediatri: richiede un’ integrazione

Non può essere consigliata in età evolutiva e neppure per le donne in stato di gravidanza. La cosa importante, raccomanda Claudio Maffeis, referente della Società italiana di pediatria, è evitare sempre il fai da te

Salute
Pubblicato il 1 febbraio 2018, alle ore 18:26

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Dieta Vegana bocciata dai pediatri: richiede un’ integrazione

La dieta vegana non è di per sé sufficiente, richiede un’integrazione, per questo motivo i genitori devono essere consapevoli che se vogliono adottarla per i propri figli si pongono alcuni limiti precisi. Bisogna evitare diete fai da te o autoprescritte. 

A evidenziare in maniera chiara e lineare questi concetti è Claudio Maffeis, referente della Società italiana di pediatria, commentando il caso del ricorso respinto dal Tar di Bolzano presentato da una famiglia che chiedeva di avere pasti vegani per la loro bimba all’asilo nido. 

Se la quantità di energia e di proteine non è sufficiente, se i nutrienti non vengono forniti in quantità sufficiente vi possono essere vari potenziali problemi: sul sistema nervoso centrale, sull’accrescimento del piccolo e la possibilità di sviluppo di anemia, per questo altrettanto importante se si vuole seguire questo tipo di alimentazione è concordare tutto con il pediatra“, ha spiegato esaustivamente Maffeis,  docente dell’Università di Verona .

La dieta vegana necessita di un’integrazione

L’alimentazione onnivora è quella suggerita dalla Società italiana di Nutrizione umana, ha voluto precisare ancora l’esperto – mentre quella vegetariana può essere utilizzata purché anche questa venga seguita con criterio. La dieta vegana resta sempre da integrare a qualsiasi età e comporta di seguire bene il bambino nel tempo e monitorarlo con estrema cautela ed attenzione.

Le diete vegetariane o vegane non sono adeguate nei bambini e nelle donne in gravidanza” questa è stata invece l’opinione espressa in occasione del congresso della Società italiana di Pediatria preventiva e sociale dal presidente Giuseppe di Mauro. In un rapporto di Sipps, Federazione medici pediatri e Federazione italiana medicina perinatale si legge anche che “le diete vegetariane e vegane non possono essere raccomandate in età evolutiva“.

Il parere degli esperti sembra dunque essere pressoché unanime nel riconoscere l’inadeguatezza della dieta vegana, specialmente per alcune categorie di soggetti sensibili come bambini e donne incinta. 

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Cosa ne pensa l’autore
Luca Santini

Luca Santini - Il parere dei medici sembra essere piuttosto eloquente. D'altro canto tuttavia, non si può negare come ci sia negli ultimi anni un vero e proprio accanimento contro coloro che scelgono questo tipo di dieta. L'alimentazione non dovrebbe mai costituire un motivo di tensione sociale, poiché rientra nella sfera riservata di ciascuno di noi. Sarebbe sciocco fare discriminazioni in base alle scelte in questo ambito.

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