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Dieta mediterranea per migliorare la memoria dei diabetici

La dieta mediterranea, secondo un recente studio condotto dall'Harvard T.H. Chan School of Public Health (Stati Uniti), migliora la memoria e le funzioni cognitive delle persone che soffrono di diabete.

Salute
Pubblicato il 11 giugno 2019, alle ore 16:36

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Dieta mediterranea per migliorare la memoria dei diabetici

Esperti e nutrizionisti suggeriscono per prevenire le patologie cardiovascolari l’adozione della dieta mediterranea, dal momento che questa prevede un consumo consistente di frutta, verdura, cereali, legumi e pesce azzurro, ovvero di alimenti ricchi di antiossidanti, vitamine, fibre e acidi grassi sani.

Un recente studio condotto presso l’Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, pubblicato sulla rivista scientifica Diabetes Care, ha reso noto un altro beneficio della dieta mediterranea: migliora la memoria e le funzionalità cerebrali dei soggetti che soffrono di diabete.

Secondo l’Oms, circa 346 milioni di persone nel mondo sono affette da diabete; il diabete colpisce in due casi su tre persone con più di 65 anni. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori, guidati da Josiemer Mattei, hanno preso in esame 913 partecipanti al Boston Puerto Rican Health Study (il 46% dei quali soffriva di diabete di tipo 2) per un periodo di tempo di due anni, considerando le loro abitudini alimentari (ogni quanto consumavano i principali alimenti della dieta mediterranea), il livello di diabete di tipo 2 e le loro funzioni cognitive e mnemoniche.

I risultati hanno dimostrato che negli individui senza diabete, l’aderenza alla dieta mediterranea ha condotto a miglioramenti della memoria, ma non a cambiamenti in altri tipi di funzione cognitiva. Nei diabetici invece la dieta mediterranea ha portato a vari miglioramenti nella salute del cervello: benefici nella funzione cognitiva, nel riconoscimento delle parole, abilità nel clock-drawing test (strumento utilizzato per identificare segni di problemi neurologici, come il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza). 

Francesco Purrello, Presidente della Società Italiana di Diabetologia, ha commentato: “Questo studio dimostra chiaramente che nei pazienti con diabete, più ancora che nella popolazione generale, il benessere si costruisce a tavola. Sapevamo che la dieta mediterranea ci protegge da malattie cardiovascolari, ma questa ricerca ci dimostra effetti importanti sul cervello, finora non dimostrati. Dobbiamo stare molto attenti perché proprio noi che l’abbiamo inventata rischiamo, nel processo di globalizzazione, di staccarci sempre di più da quelle sane abitudini alimentari: molta verdura, frutta, legumi, pesce azzurro, poca carne rossa, olio d’oliva”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Poichè il diabete è una patologia piuttosto diffusa nel mondo e nel nostro Paese, ritengo che sia importante diffondere la cultura della prevenzione, in questo caso promuovendo la dieta mediterranea. In questo modo, oltre a preservare la nostra salute cardiovascolare, potremmo anche trarre miglioramenti per quanto concerne memoria e capacità cognitive.

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