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Dieta a base di kamut per combattere la steatosi epatica non alcolica

Un recente studio italiano ha rivelato che una dieta a base di kamut porterebbe a migliorare le condizioni di salute delle persone che soffrono di steatosi epatica non alcolica

Salute
Pubblicato il 29 settembre 2018, alle ore 10:11

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Dieta a base di kamut per combattere la steatosi epatica non alcolica

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una diffusione degli alimenti a base di kamut, un cereale coltivato originariamente in Iran, con cui si preparano pasta, pane, dolci e prodotti da forno.

Il successo del kamut è probabilmente legato alle numerose proprietà del cereale: è altamente digeribile e, grazie al suo contenuto di polifenoli, sembra avere effetti antiossidanti. Ma i benefici del kamut non finirebbero qui.

I risultati della ricerca sul kamut

Secondo uno studio condotto dall’Università di Firenze in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition, introdurre il kamut nella propria dieta porterebbe a un miglioramento del profilo epatico in individui affetti da steatosi epatica non alcolica, malattia conosciuta anche con il nome di fegato grasso.

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD), che ad oggi rappresenta la prima causa di malattia cronica del fegato, è caratterizzata dall’accumulo di grasso nel fegato, causato da molteplici fattori sia genetici sia ambientali, e non da un eccessivo consumo di alcol. Si parla di steatosi epatica non alcolica quando il quantitativo di grasso supera il 5-10% rispetto al peso dell’organo.

Per giungere alla scoperta in questione i ricercatori hanno analizzato 40 pazienti con steatosi epatica non alcolica, divisi in due gruppi di 20 soggetti ciascuno. Il primo gruppo ha adottato una dieta a base di prodotti di kamut biologico, invece il secondo gruppo, o gruppo di controllo, ha semplicemente assunto prodotti a base di grano moderno, sempre però di origine biologica.

Alla fine dei tre mesi di osservazione, i risultati hanno dimostrato che introdurre prodotti a base di kamut nella dieta può migliorare il profilo epatico, riducendo i fattori di rischio infiammatorio e i livelli di colesterolo nel sangue. Non sono stati invece riscontrati effetti significativi dopo il consumo di prodotti a base di grano moderno.

Studi precedenti su questo alimento avevano già dimostrato i sui effetti positivi nella riduzione degli zuccheri e dell’insulina.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Trovo che questo studio sia molto interessante. Penso inoltre che questa scoperta sia l’ennesima dimostrazione del fatto che un’alimentazione sana, se unita a uno stile di vita attivo, può portare a significativi miglioramenti, e in alcuni casi anche alla guarigione, nell’ambito di patologie reversibili, come, in questo caso, il fegato grasso.

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