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Dagli occhi si può leggere la salute del cuore

E' quanto è emerso da un recente studio: guardando gli occhi è possibile saperne di più sulla salute del cuore. Ad esempio, i cambiamenti delle arterie della retina sono collegati all'aumento della pressione cardiaca.

Salute
Pubblicato il 12 novembre 2019, alle ore 11:33

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Dagli occhi si può leggere la salute del cuore

Gli occhi sono la finestra dell’anima“, è una frase ad effetto su cui si sono soffermati anche molti libri dedicati alla psicologia. Da oggi, però, potrebbero essere anche la finestra del cuore e, senza romanticismi, guardare attentamente gli occhi potrebbe prevenire il rischio di infarti e di ictus.

Lo studio condotto in materia è stato piuttosto ampio, ma una parte interessante dei risultati è stata pubblicata sulla rivista Hypertension dell’American Heart Association. Stando alle conclusioni affermate dagli specialisti ci sarebbe una correlazione tra i piccoli vasi sanguigni posti nella parte posteriore dell’occhio e la salute del cuore: i vasi in questione, infatti, sarebbero influenzati dalla rigidità delle arterie e dall’aumento della pressione sanguigna.

Lo studio britannico Biobank ha visto quasi 55.000 persone anziane o di mezza età partecipare alla ricerca; essi hanno collaborato a costituire il set di dati per la nuova ricerca. Il team di ricercatori, in totale, ha avuto accesso a 3,5 milioni di sezioni di vasi sanguigni; inoltre, un programma automatizzato ne ha esaminato le immagini digitali, fornendo le misurazioni inerenti ai vasi sanguigni di tutti i partecipanti.

Lo studio ha dimostrato che una curvatura maggiore delle arterie poste sulla retina sarebbe associata ad una elevata rigidità delle arterie e ad una maggior pressione sistolica. Tale effetto di curvatura non avrebbe alcun impatto sulla vista ma, stando alle parole della ricercatrice principale Alicia Rudnicka, della St. George’s University di Londra: “Potrebbe potenzialmente dirci molto rapidamente se la persona ha più rischio di aver diagnosticate malattie cardiovascolari“.

Inoltre, l’esperta continua: “Se ciò che sta accadendo nel resto del corpo si riflette in ciò che sta accadendo nella parte posteriore dell’occhio, allora la valutazione della morfologia della retina dovrebbe essere incorporata nella pratica clinica tra i fattori di rischio cardiovascolari, alla stregua di età, livelli di colesterolo e pressione“.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La ricerca condotta dal team di esperti guidato da Alicia Rudnicka sembrerebbe aver sviluppato un'idea piuttosto interessante dal punto di vista scientifico. Chissà che, davvero, in futuro le strutture sanitarie non si attrezzino in modo adeguato per valutare tutti i potenziali rischi cardiologici anche attraverso un esame della morfologia della retina.

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