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Cuore sano: la sua salute inizia in fase prenatale

Per ridurre i rischi di patologie cardiovascolari in età adulta è importante fare prevenzione. Questa, dai recenti studi, deve inziare quando si è ancora dentro la pancia della mamma.

Salute
Pubblicato il 16 dicembre 2018, alle ore 12:15

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Cuore sano: la sua salute inizia in fase prenatale

In occasione del 79° Congresso della Società italiana di cardiologia (Sic), che si è svolto a Rome dal 14 al 17 dicembre, i cardiologi hanno trattato il tema della prevenzione prima della nascita.Secondo i recenti studi, infatti, bisogna prendersi cura del cuore del bambino, e futuro uomo, quando è ancora all’interno della pancia della mamma. 

Per questo motivo, i cardiologi insistono sul fare seguire alle future mamme uno stile di vita sano e corretto. Alla base c’è una corretta alimentazione e fare un’attività fisica adeguata alla maternità. Da evitare sono le bevande alcoliche e fumare e l’uso di farmaci senza il consenso o il controllo medico.

La prevenzione iper-primaria

Secondo i dati forniti al Congresso, la sedentarietà è uno dei fattori di rischio principale, insieme a obesità, ipertensione, aumento dei grassi nel sangue, legato alle patologie cardiovascolari negli adulti ma anche nei bambini anche in tenera età. L’Italia, oggi, è considerato da un punto di vista statistico, il Paese più pigro.

 È proprio sulla prevenzione iper-primaria o primordiale, dal concepimento ai 18 anni, che insistono i cardiologi.Questi, infatti, suggeriscono di svolgere regolarmente esercizio fisico sin dall’infanzia per ridurre il rischio di mortalità, che oggi si aggira al 30% dei casi.Così come suggeriscono anche le recenti linee guida statunitensi è utile fare movimento almeno 3 ore al giorno fra 3 e 5 anni e almeno 60 minuti al giorno dai 6 ai 17 anni. 

Il presidente del Sic, Giuseppe Mercuro, spiega che l’attività fisica “ha un ruolo importante e in molti casi addirittura superiore alla terapia farmacologica nella prevenzione e trattamento delle malattie cardiovascolari, che in larga parte sono provocate proprio dalla sedentarietà: il 9% delle morti premature è attribuibile all’inattività fisica, un ‘peso’ simile a quello del fumo”.

A sottolineare l’importanza della prevenzione, dell’attività motoria e dei pericoli della sedentarietà è anche Ciro Indolfi, Presidente Eletto SIC, professore ordinario di Cardiologia all’Università Magna Graecia di Catanzaro. Il professore, infatti, spiega che il rischio è maggiore nei bambini nati prematuramente alla 37° settimana o che sono sottopeso alla nascita.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - L'importanza della prevenzione è un tema presente su più aspetti della nostra salute. I medici, in tante occasioni, hanno sottolineato quanto sia importante per la futura mamma prendere alcune precauzioni per il bene del bimbo che porta in grembo. Oggi si ha la conferma che la salute del suo cuore dipende anche dallo stile di vita e abitudini alimentari della mamma

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