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Covid, Locatelli: "Quarta dose possibilità concreta"

Il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, ha dichiarato che "Una quarta dose del vaccino anti Covid è una possibilità concreta".

Salute
Pubblicato il 4 dicembre 2021, alle ore 11:49

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Covid, Locatelli: "Quarta dose possibilità concreta"

Il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, ha spiegato: Una quarta dose del vaccino anti Covid è una possibilità concreta”. La terza dose, infatti, potrebbe generare “una risposta di memoria” ma non si può ancora dire quanto durerà questa protezione.

Tramontata, di fatto, la possibilità che contro il Covid si possa raggiungere un’immunità di gregge, non è da escludere una dose di richiamo ogni anno, come si fa con l’influenza. In Israele, paese che prima di tutti ha avviato la campagna per il booster, già si parla di un ulteriore richiamo. E anche nel Regno Unito è stata ipotizzata, come argine alla variante Omicron, la somministrazione della quarta dose ai vulnerabili già vaccinati la terza volta da alcuni mesi.

Le parole di Locatelli

Se da lunedì il Super Green pass ridurrà gli spazi per i no-vax, dall’altro cresce il timore per la risalita dei contagi, con file agli hub vaccinali e la somministrazione, negli ultimi 7 giorni, di 2,7 milioni di vaccini, di cui 232mila prime dosi (numeri che non si vedevano da due mesi). Da lunedì i booster viaggeranno al ritmo di 350-400mila al giorno ma tutto questo potrebbe non bastare.

Il governo italiano, al momento non pensa all’obbligo vaccinale, perché la strategia sta funzionando: si punta sul Green pass, a convincere gli indecisi e dare una protezione anche ai bambini, per i quali le somministrazioni partiranno dal 16 dicembre. L’obbligo ”è l’ultima risorsa – spiega Locatelli – se la situazione dovesse peggiorare ma al momento non vedo gli estremi per questo”, aggiungendo: ”’L’obbligo vaccinale implica molti aspetti di natura sociale e politica e vanno lasciati al decisore politico. Un conto è una situazione in Paesi con bassi tassi di vaccinati, un’altra la condizione dell’Italia”.

Locatelli ha dichiarato che la dose booster è già stata somministrata a 7 milioni di persone e che solo nella giornata di ieri abbiamo avuto 430 mila vaccinazioni, di cui 30 mila prime dosi. Il messaggio è chiaro: continuare con la terza dose e cominciare subito con il ciclo vaccinale primario perchè ci sono ancora 1 milione e 300 mila persone che non hanno la prima dose.

E se, al momento, la variante Omicron non sembra preoccupare Locatelli, contando solo 7 casi, tutti riconducibili al caso noto che sostanzialmente ha ingenerato 6 ulteriori casi familiari, il coordinatore del Cts ha sottolineato che decine di migliaia di vite sono state salvate dai vaccini anti-Covid. Ovviamente tanto più ci fossimo vaccinati, tanto più vite si sarebbero potute salvare, ha sottolineato.

Le parole di Brusaferro e Rezza

Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia ha affermato: “Anche l’Italia ha un curva in crescita sia pure in maniera più contenuta rispetto ad altri Pesi Ue. La crescita è soprattutto nel nord est del Paese e le fasce di età più colpite sono quelle sotto i 20 anni e tra 20 e 30 anni”, precisando: “Abbiamo una continua crescita dei casi sintomatici e delle ospedalizzazioni”.

Brusaferro sottolinea che sono in aumento sia l’occupazione dei posti letto che quelli delle terapie intensive e che la fascia under 20 ha la copertura vaccinale più bassa, ritenendo che.l’attenzione all’uso della mascherina, anche all’aperto se c’è assembramento, e l’attenzione all’areazione negli ambienti chiusi siano elementi importanti. Se intervengono tali comportamenti prudenti, uniti alla campagna vaccinale, si potrebbe invertire la curva con una riduzione del carico ospedaliero e delle terapie intensive.

“Sicuramente i vaccini funzionano e sono l’arma migliore e per questo si sta identificando la campagna sulla dose di richiamo booster che garantisce la protezione anche contro le varianti circolanti. Per ora la variante omicron in Italia non sta circolando, tranne il focolaio individuato, e per ora il vaccino sta coprendo bene dalla variante delta che è l’unica circolante“.

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza ha dichiarato in conferenza stampa: “Aifa ha approvato il vaccino per i bambini, ora va fatta una circolare e siamo in attesa delle note tecniche. Rispetto alla vaccinazione dei bambini guariti da Covid e con quante dosi, in questo momento non mi sentirei di sbilanciarmi. Adesso vedremo che indicazioni dare anche per la fascia pediatrica”.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Le parole di Locatelli sono comunque ottimistiche e se questa quarta dose dovrà essere fatta, ben venga per tutelare la salute, contrastando ulteriori contagi da Covid e proteggendoci maggiormente da questo virus che incute terrore, stravolgendo completamente le nostre vite. Speriamo solo che quest'incubo, prima o poi, finisca per riconquistare un po di normalità.

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