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Covid-19 può coesistere con il virus influenzale: primo caso in Israele, è la "Flurona"

Un primo caso è stato riscontrato in Israele in una paziente non vaccinata ad entrambi i tipi di virus che era in gravidanza. Le sue condizioni sono buone tanto che dovrebbe essere dimessa a breve. Pregliasco: "Infezione un pò strana"

Salute
Pubblicato il 30 dicembre 2021, alle ore 17:25

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Covid-19 può coesistere con il virus influenzale: primo caso in Israele, è la "Flurona"

Il Covid-19 sta facendo di nuovo paura in tutto il mondo, vista l’escalation di contagi che sta avendo soprattutto in Europa, dove ormai i nuovi casi giornalieri sono centinaia di migliaia. Nel nostro Paese ieri si è arrivati a toccare quota 98.000 casi, una cifra record mai vista prima. In queste ore le autorità emaneranno il nuovo bollettino epidemiologico nazionale. E da Israele non arrivano affatto notizie confortanti, perchè questo patogeno potrebbe infettare l’organismo anche assieme al virus dell’influenza stagionale. 

La nuova infezione, chiamata “Flurona”, è stata riscontrata per la prima volta in Israele in una donna che era in gravidanza. Il nome deriva dall’inglese Flu, ovvero influenza e coronavirus. Le condizioni di salute della donna nella quale è stata riscontrata l’infezione sono buone tanto che dovrebbe essere dimessa in queste ore. Lei si sente bene e non è vaccinata ad entrambi i tipi di virus. Secondo le autorità israeliane sono molte le persone che hanno contratto entrambi i tipi di virus. 

Casi non diagnosticati

La maggior parte dei casi di “Flurona” non sono stati ancora diagnosticati. Sulla vicenda sono intervenuti anche diversi esperti e virologi italiani, come Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, il quale ha dichiarato che questo tipo di infezione è “un pò strana”. “In medicina si è sempre detto che se c’è un virus che dà una malattia impedisce che se ne sviluppi un’altra dovuta a diverso virus” – queste le parole di Pregliasco. 

Secondo l’esperto la patologia in questione si svilupperebbe perchè il Covid causarebbe un difetto di produzione di interferone. Tale circostanza aprirebbe quindi la strada all’ingresso nell’organismo del patogeno che causa l’influenza stagionale. Per questo Roberto Cauda, infettivologo presso il Policlinico Gemelli di Roma, afferma che vista questa nuova infezione è importante vaccinarsi anche contro l’influenza. 

Nelle prossime settimane, e dopo i relativi studi, si potrà forse cominciare a ricercare questa infezione anche nei pazienti italiani. Non si sa se la patologia in questione possa causare una malattia grave. “Lo scorso anno non abbiamo visto casi di influenza tra le donne gravide o le partorienti. Oggi assistiamo a casi sia di Covid sia di influenza che stanno iniziando ad alzare la testa” – queste le parole del professor Arnon Vizhnitse, direttore del dipartimento di ginecologia dell’ospedale Beilinson di Petach Tikva, dove appunto è stata ricoverata questa donna israeliana. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire quanto possa essere subdolo il Covid-19, che può anche coesistere assieme ad altri virus all'interno dell'organismo. Da due anni a questa parte questo patogeno stupisce gli scienziati per la sua grande capacità di mutare, ultima arrivata è appunto la variante Omicron, che secondo gli esperti sarebbe comunque meno pericolosa della Delta.

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