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Covid-19, in Italia aumentano tutti gli indicatori: Rt schizza a 1,15

Questa settimana, secondo i dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità, il numero dei casi ha superato la soglia epidemica limite dei 50 casi ogni 100.000 abitanti. Aumentano anche i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari.

Salute
Pubblicato il 5 novembre 2021, alle ore 11:48

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Covid-19, in Italia aumentano tutti gli indicatori: Rt schizza a 1,15

Tutte le regioni italiane sono a rischio moderato di Covid-19. Lo certifica il nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, che indica valori che devono destare attenzione. La soglia epidemica ha superato la quota limite dei 50 casi ogni 100.000 abitanti, arrivando a toccare il valore di 53. Questo vuol dire che l’epidemia si avvia. forse, ad una recrudescenza dei casi, e se si continua così sarà difficile tracciare tutti i contagi. Gli indicatori parlano chiaro. 

“L’incidenza settimanale a livello nazionale è in risalita: 53 per 100mila abitanti (29/10/2021-04/11/2021) vs 46 per 100.000 abitanti (22/10/2021 -28/10/2021), dati flusso Ministero Salute. Nel periodo 13 ottobre – 26 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,15 (range 0,93 – 1,28), in aumento rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. E’ stabile e sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilita’ basato sui casi con ricovero ospedaliero” – questa la situazione fotografata dall’Istituto Superiore di Sanità.

Salgono ricoveri e terapie intensive

Purtroppo cominciano a salire anche i ricoveri ordinari e in terapia intensiva per Covid-19. Il tasso di occupazione delle intensive è pari al 4,0%, mentre quello in aree mediche sale al 5,3% rispetto al 4,5% della scorsa settimana. Aumentano anche i casi non legati a catene di trasmissione. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (35% contro 33% della scorsa settimana). È stabile invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% contro 47%).

Per l’Istituto Superiore di Sanità la situazione nel nostro Paese non è ancora grave, ma è comunque da monitorare. I numeri indicano che si sta andando verso una recrudescenza dei casi, il che potrebbe provocare una ulteriore ondata di Covid-19, che però dovrebbe essere più contenuta rispetto alle altre che abbiamo avuto in questo anno e mezzo. 

“Questo andamento va monitorato con estrema attenzione e, se confermato, potrebbe preludere ad una recrudescenza epidemica” – così si legge precisamente nella bozza del nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. La guardia sull’epidemia di Covid deve essere ancora altissima.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie devono farci suonare un campanello di allarme. Bisogna stare molto attenti al Covid-19, patogeno che continua a circolare tra la popolazione con insistenza. Vaccinarsi resta la prima cosa da fare, unitamente all'utilizzo di mascherine e dispositivi di protezione individuale. Non è il momento ancora di abbassare la guardia.

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