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Covid-19, il collutorio annienta in 30 secondi il 99% della carica virale

Una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Cardiff ha dimostrato che il collutorio è in grado di uccidere il Coronavirus in soli 30 secondi. L’OMS non ha nascosto lo scetticismo, sottolineando la necessità di condurre ulteriori test.

Salute
Pubblicato il 18 novembre 2020, alle ore 12:44

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Covid-19, il collutorio annienta in 30 secondi il 99% della carica virale

Uno studio scientifico condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Cardiff è arrivato a concludere che il classico collutorio da banco è in grado di annientare in soli 30 secondi il 99,9% della carica virale del Sars-CoV-2. Come da loro scoperto, l’aggiunta del cloruro di cetilpiridinio (CPC) aggredisce lo strato di lipidi che ricopre il virus, impedendogli di replicarsi e diffondersi. Anche alcuni test preliminari condotti da Unilever presso laboratori indipendenti hanno dimostrato l’efficacia di questo composto.

Come però precisato da Fulvio Guarneri, Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia, ciò non deve far credere che il collutorio rappresenti una cura per arginare la trasmissione del virus, ma impone la necessità di considerarlo come una possibile base di partenza per ulteriori ricerche. Si è infatti convinti che la tecnologia CFC possa essere utile per mettere a punto uno strumento virucida che migliori non solo la salute orale, ma circoscriva anche la diffusione del Coronavirus.

Il dottor David Thomas dell’Università di Cardiff , ha però voluto far presente che “sebbene questi collutori sradichino il virus in modo molto efficace in laboratorio, dobbiamo vedere se funzionano sui pazienti e questo è il punto del nostro studio clinico in corso”. Al momento non avrebbe quindi alcun senso correre al supermercato a fare incetta di collutori: gli esperimenti in laboratorio dovranno ora essere ripetuti analizzando la concentrazione di coronavirus nella saliva delle persone sottoposte a test.

Proprio questo aspetto metterebbe in dubbio la loro efficacia nella lotta al Coronavirus. Silvia Anna Masiero, Coordinatore della Commissione Editoriale della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), ha fatto presente che l’efficacia sarebbe comunque legata alla sola saliva presente in bocca al momento dello sciacquo.

Ma l’organismo di un soggetto infetto continua a produrre continuamente il virus, ragion per cui l’azione del collutorio sarebbe solo momentanea. Anche l’OMS nutre forti perplessità su queste recenti conclusioni; per fugare ogni dubbio, ha fatto presente che sarà necessario condurre altri studi a riguardo, i cui risultati arriveranno non prima del 2021.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - I test in laboratorio sono una cosa, l’efficacia materiale sull’uomo è ben altro. Questi annunci possono essere pericolosi, perché creano la falsa percezione di sicurezza in un momento in cui è necessario fare di tutto per bloccare la pandemia. Per quello che si può intuire, il collutorio più che prevenire il Coronavirus, andrebbe inteso come uno strumento potenzialmente in grado di sanificare alcuni materiali o superfici infette.

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