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Covid-19, i sintomi della variante Omicron: "Dolori in tutto il corpo e forte stanchezza"

Ad affermarlo è Angelique Coetzee, presidente della Associazione dei medici del Sudafrica. I sanitari del Paese stanno monitorando diversi pazienti affetti dalla variante, i quali non presenterebbero sintomi particolarmente gravi. Ma il pericolo è alto per gli anziani e i fragili.

Salute
Pubblicato il 28 novembre 2021, alle ore 14:32

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Covid-19, i sintomi della variante Omicron: "Dolori in tutto il corpo e forte stanchezza"

In queste ore non si sta facendo altro che parlare della nuova variante del Covid-19, la Omicron, nota anche con la sigla B.1.1.529. Secondo quanto affermato dalle autorità sanitarie, il nuovo ceppo di Sars-CoV-2 avrebbe 32 mutazioni sulla proteina Spike, circostanza che preoccupa gli esperti, dato che questa è la sostanza che il coronavirus utilizza per legarsi ai recettori delle cellule umane. Al momento non si sa se questa variante provochi sintomi più o meno seri della malattia. 

Una risposta, comunque ancora parziale, arriva da Angelique Coetzee, presidente della Associazione dei medici del Sudafrica, Paese in cui è stata riscontrata per la prima volta questa variante che si sarebbe originata in Botswana. Secondo la Coetzee i pazienti affetti dalla variante avrebbero sintomi comunque piuttosto lievi, i quali sono forte stanchezza e dolori in diverse parti del corpo. I pazienti monitorati non avrebbero perso gusto e olfatto, due dei sintomi tipici del Covid-19.

Il virus che muta

Fino ad ora il Sars-CoV-2 è mutato moltissime volte. Per il momento la variante più pericolosa, quella attualmente predominante anche in Italia, è la Delta (ex indiana). Gli esperti sono preoccupati, anche perchè bisogna tenere presente che il continente africano ha una bassa percentuale di persone vaccinate. 

Ormai è chiaro che lì dove ci sono pochi vaccinati il virus dilaga, producendo anche delle varianti che possono essere più o meno pericolose. La Coetzee ha sottolineato che solo il 24% della popolazione del Sudafrica è completamente vaccinata. La dottoressa ha comunque espresso preoccupazione per le persone anziane e immunodepresse. 

I più fragili sono comunque esposti in maniera maggiore a sintomi più gravi, e rischiano la vita, così come anche le persone giovani ma che soffrono di altre patologie. La guardia insomma deve rimanere molto alta. Vedremo nelle prossime settimane come si evolverà questa variante e la sua pericolosità, sulla quale si dovrà esprimere l’OMS. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come la guardia contro questo virus debba restare alta. Non si devono sottovalutare neanche i sintomi lievi, anche perchè se si infettano le persone più fragili queste rischiano la vita se non sono completamente vaccinate. Per questo bisogna continuare con la vaccinazione in tutto il mondo.

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