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Covid-19, i malati sviluppano gli anticorpi entro 19 giorni

Dopo mesi di preoccupazioni e di timori arriva finalmente la prima nota positiva in tutto questo periodo; sembra che tutti i malati di Coronavirus abbiano risposto positivamente allo sviluppo degli anticorpi.

Salute
Pubblicato il 1 maggio 2020, alle ore 01:54

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Covid-19, i malati sviluppano gli anticorpi entro 19 giorni

Un periodo scandito da una serie di cattive notizie, informazioni sconfortanti, bollettini ufficiali sempre più amari, con migliaia di morti ogni giorno; è il periodo scandito dal Coronavirus, un nemico invisibile con il quale tutta la popolazione mondiale si ritrova a fare i conti. Un nemico che non perdona, che ha messo a dura prova le capacità umane.

Molto è stato fatto dal punto di vista istituzionale, soprattutto in Italia; le misure di restrizione sono state davvero ferree e sembra che i primi risultati si siano ottenuti, rallentando la curva del contagio. Nonostante questa nota positiva tutta italiana, non bisogna tuttavia commettere l’errore fatale di abbassare la guardia, soprattutto ora che la battaglia inizia a volgere per il verso giusto.

Un ulteriore prova del grande passo avanti che ha compiuto non solo il popolo italiano, ma il mondo intero, è stata la conferma cinese, a seguito di una studio pubblicato recentemente su Nature Medicine, che tutti coloro che hanno contratto il virus, hanno poi sviluppato, nell’arco dei 19 giorni, gli anticorpi necessari a combattere e prevenire una seconda infezione.

Si legge nell’articolo: “Segnaliamo risposte anticorpali acute a SARS-CoV-2 in 285 pazienti con COVID-19. Entro 19 giorni dall’esordio dei sintomi, il 100% dei pazienti è risultato positivo all’immunoglobulina G (IgG) antivirale. La sieroconversione per IgG e IgM si è verificata contemporaneamente o in sequenza. […] I test sierologici possono essere utili per la diagnosi di pazienti sospetti con risultati RT-PCR negativi e per l’identificazione di infezioni asintomatiche”.

Una notizia che lascia ben sperare, quindi, che la comunità scientifica è sempre più vicina alla realizzazione di un vaccino efficace contro il virus. Persino Roberto Burioni è ottimista nell’apprendere questa notizia, affermando su Twitter che la notizia è molto positiva per quanto concerne la protezione immunologica; resta solo da chiarire per quanto tempo tali anticorpi risulteranno efficaci contro l’agente infettivo.

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Cosa ne pensa l’autore
Carmine Solmonese

Carmine Solmonese - Un periodo tutt'altro che facile, che ha segnato il mondo intero; il 2020 verrà ricordato come l'anno in cui il mondo ha rischiato davvero tanto, l'anno in cui l'umanità ha saputo però reagire e combattere contro un nemico comune. Un domani si potrà pensare a questo periodo e forse sorridere, ma per adesso bisogna ancora tenere la guardia alta.

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