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Covid-19: dopo l’infezione, gli anticorpi durano fino a 8 mesi

Ad affermarlo è uno studio condotto dall'Irccs San Raffaele di Milano in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità. Gli otto mesi di immunità dopo la diagnosi di Covid-19 sono indipendenti dall’età e dalla gravità della malattia.

Salute
Pubblicato il 14 maggio 2021, alle ore 13:04

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Covid-19: dopo l’infezione, gli anticorpi durano fino a 8 mesi

In molti continuano a domandarselo: che durata ha l’immunità di un soggetto guarito dal Covid-19? In altre parole, per quanto tempo gli anticorpi sviluppati a seguito dell’infezione, proteggono chi ha sconfitto la malattia? 

Durante la pandemia, diversi studi hanno cercato di far luce su questo aspetto, arrivando il più delle volte a delle conclusioni divergenti. Sul punto, l’ultima ricerca che ha voluto fare un po’ di chiarezza è stata eseguita dall’Irccs San Raffaele di Milano in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità

Secondo quanto scoperto dagli scienziati italiani, “gli anticorpi neutralizzanti contro Sars-CoV-2 persistono nel sangue per almeno otto mesi dopo l’infezione”. Questo lasso temporale non è influenzato dalla presenza di altre patologie, dall’età e dalla gravità dei sintomi che hanno caratterizzato il decorso della malattia. Oltre a ciò, i ricercatori hanno evidenziato un aspetto cruciale: chi non riesce a sviluppare gli anticorpi nei 15 giorni successivi al contagio, di fatto è più esposto a sviluppare gravi forme di Covid-19

Lo studio pubblicato su Nature Communications, è stato condotto seguendo passo dopo passo le vicende medico-sanitarie di 162 pazienti positivi a Sars-CoV-2, che durante la prima ondata dello scorso anno si erano rivolti al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele. Le loro analisi si sono altresì focalizzate sulla riattivazione degli anticorpi per i coronavirus stagionali responsabili del classico raffreddore. Con l’intenzione di scoprire se potessero essere di supporto alla risposta contro il Sars-CoV-2, si è scoperto che questi anticorpi riconoscono parzialmente il nuovo coronavirus, ma pur riattivandosi a seguito del contagio, non sono in grado di fronteggiarlo

La ricerca ha permesso di appurare che il 79% dei pazienti osservati ha prodotto con successo gli anticorpi entro due settimane dal momento in cui hanno iniziato a presentare i sintomi della malattia. Gli autori di questa ricerca arrivano quindi a concludere che “contrariamente a quanto emerso da studi precedenti, la presenza precoce di anticorpi neutralizzanti contro Sars-CoV-2 è effettivamente correlata a un migliore controllo del virus e a una maggiore sopravvivenza dei pazienti”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Mettendo a nudo uno dei tanti segreti del coronavirus, i risultati di questo studio permettono altresì di capire quale potrà essere la reale efficacia dei vaccini. È innegabile che la lotta contro questo nemico invisibile che ha messo in ginocchio il mondo intero, potrà essere vinta solo se conosceremo ogni sua recondita e subdola caratteristica.

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