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Cos’è la contaminazione biologica presente negli alimenti?

La contaminazione biologica è un aspetto molto vicino a noi, in particolare nella nostra alimentazione. E' un aspetto molto importante che possiamo contrastare al fine di garantire la salute del nostro organismo e la totale sicurezza degli alimenti.

Salute
Pubblicato il 8 aprile 2014, alle ore 10:30

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Cos’è la contaminazione biologica presente negli alimenti?

La salute rappresenta un aspetto fontamentale e l’osservazione della contaminazione biologica in tavola è fondamentale, non è distante da tutti i giorni. Viene denominata cosi perché sono presenti organismi viventi come virus, batteri, parassiti intestinali presenti nel suolo, acqua e aria che vengono trasmessi mediante insetti e roditori.

Questi possono essere contrastati seguendo vari comportamenti durante tutto il processo produttivo di un determinato alimento: è importante seguire accurate norme igieniche al fine di garantire un’accurata sicurezza totale dell’alimento. Se questi comportamenti non vengono attuati,  potremmo riscontrare nell’alimento la presenza di organismi patogeni che in condizioni favorevoli sopravvivono e riescono a moltiplicarsi. Inoltre da non sottovalutare che  rischiano di compromettere la sicurezza dell’alimento e determinarne il deterioramento.

Il principale nemico dell’alimento è il virus, l’organismo più piccolo in assoluto di cui esistono differenti tipi. Il più diffuso e comune è legato alla trasmissione oro fecale, ovvero presenti nei liquami, e si diffondono nelle acque sporche in cui possiamo trovare alimenti come ortaggi o molluschi allevati in quelle acque sporche per cui è importante attuare precauzioni: attuare un corretto smaltimento dei liquami e la potabilizzazione delle acque e inoltre durante la preparazione attuare un corretto lavaggio e cottura degli alimenti.

I virus negli alimenti non si moltiplicano poiché necessitano di cellule viventi come quelle del nostro organismo o animali (infettate dal virus) per poter entrare al loro interno e infettarle. Riescono a sopravvivere nelle acque sporche e negli alimenti per mesi. Il più resistente in assoluto è il virus dell’epatite A in quanto resiste ad una temperatura di -10°, anche se è presente in piccole quantità causa alterazioni all’organismo, (i vari sintomi sono crampi addominali nausea vomiti) e inoltre essendo un microrganismo ultramicroscopico è in grado di superare la membrana intestinale e raggiungere la circolazione sanguigna  e creare uno stato di sofferenza al fegato una vera infezione e in alcuni casi aumenta i pigmenti,sarà notevolmente visibile poiché aumenta il pigmento giallastro della sclera degli occhi e della cute.

I vari sintomi in una determinata persona possono anche non manifestarsi per cui sarà definita portatore sano, dovrà attuare comportamenti adeguati (seguendo le norme igieniche) per limitare la contaminazione degli alimenti.

Per poter essere sicuri di mangiare un alimento salutare è importante risalire alla provenienza al fine di conoscere l’intera filiera agro-alimentare.

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