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Coronavirus, identificata una nuova variante in Gran Bretagna: è più contagiosa

I ricercatori britannici hanno già avvisato l'Oms e al momento non c'è nessuna prova che questa variante del Sars-CoV-2 si comporti in modo diverso, sarebbe improbabile che questa variante non risponda ai vaccini.

Salute
Pubblicato il 15 dicembre 2020, alle ore 10:57

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Coronavirus, identificata una nuova variante in Gran Bretagna: è più contagiosa

In Gran Bretagna alcuni scienziati sono riusciti ad isolare una nuova variante del coronavirus Sars-CoV-2. Lo ha annunciato nelle scorse ore Matt Hancock, Ministero della Salute inglese, che ha informato la popolazione circa la nuova scoperta. Secondo Hancock questa variante del Sars-CoV-2 è stata identificata in almeno 60 aree del Paese e avrebbe già contagiato un migliaio di persone. Dell’accaduto è stata informata anche l’Organizzazione mondiale della Sanità, che adesso sta conducendo tutti gli accertamenti del caso.

 Mike Ryan, capo delle emergenze della stessa Oms, ha confermato la notizia della scoperta dei ricercatori britannici, assicurando tutti che si sta provvedendo a capire se questa nuova mutazione del virus possa interferire con le cure e i vaccini che si stanno mettendo a punto proprio in queste settimane. “Al momento non abbiamo informazioni in questo senso” – queste sono le parole di Ryan, che invita la popolazione mondiale a tenere alta la guardia.

Diverse varianti del Sars-CoV-2 in Europa

Non è inoltre la prima volta che in Europa viene identificata una nuova variante del coronavirus. Era già successo nello scorso mese di ottobre, quando un team di ricercatori svizzeri e spagnoli isolò un’altra tipologia di Sars-CoV-2 che si era diffusa in tutto il Vecchio Continente. Quest’ultima avrebbe origine in Spagna e a diffonderla in Europa sarebbe stato proprio il grande afflusso turistico nel Paese iberico durante l’estate. Dalla variante spagnola è stata colpita anche l’Italia, insieme a nazioni come Norvegia e Francia.

 Maria Van Kerkhove, epidemiologa dell’Oms, ha riferito che per ora non ci sono prove che questa variante del coronavirus si comporti diversamente da quella originaria, ecco perché ci vogliono degli studi per capire di più ed eseguire tutti i test clinici del caso. Nello scorso mese altre mutazioni del virus erano state scoperte nei visoni in Danimarca, circostanza che aveva portato all’abbattimento di molti animali. Il nome che gli scienziati hanno dato alla nuova variante britannica del Sars-CoV-2 è 20A.

Nel frattempo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è cominciata la vaccinazione contro il Covid-19. Già diverse persone hanno ricevuto la cura e questo potrebbe essere sicuramente un passo in avanti nella lotta alla pandemia. A gennaio 2021 le vaccinazioni dovrebbero cominciare anche nel nostro Paese, ma molto probabilmente non torneremo presto alla normalità in quanto ci vorrà del tempo, forse mesi, perché la maggior parte della popolazione riceva il vaccino.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - La notizia che arriva dalla Gran Bretagna è estremamente interessante, in quanto ci fa capire come il Sars-CoV-2 sia un virus che muta in continuazione. Le sue caratteristiche però sarebbero rimaste pressoché le stesse, per cui le terapie, come i vaccini, dovrebbero funzionare efficacemente. Questa variante ha soltanto un indice di contagiosità più alto. Nelle prossime settimane si potranno conoscere sicuramente più informazioni in tal senso.

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