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Coronavirus, i consigli dermatologici per evitare il contagio

Gabriella Fabbrocini, Direttore di Dermatologia e Venereologia all'Università di Napoli, diffonde alcuni importanti consigli al fine di evitare il contagio dal pericoloso Coronavirus.

Salute
Pubblicato il 20 febbraio 2020, alle ore 12:05

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Coronavirus, i consigli dermatologici per evitare il contagio

La Direttrice di dermatologia e Venereologia presso l’Università Federico II di Napoli, Gabriella Fabbrocini, espone le sue conoscenze al fine di evitare il contagio da Coronavirus; la stessa evidenzia il ruolo importante che ricopre l’epidermide nella trasmissione della malattia, soprattutto per coloro che viaggiano molto in aereo. “Una adeguata igiene dell’epidermide mirerà a rimuovere la flora transitoria, mantenendo intatta la flora residente che ha importanti funzioni protettive e di barriera“, spiega la specialista.

Gabriella Fabbrocini evidenzia l’importanza dell’igiene: “Lavarsi spesso le mani quando ci troviamo in luoghi affollati come gli aeroporti rallenterebbe in modo significativo la corsa dei patogeni“. Infatti, sebbene la via di trasmissione principale del Coronavirus siano le vie aeree, uno studio pubblicato sulla rivista Risk Analysis avrebbe dimostrato la possibilità di resistenza del virus sugli oggetti pari a nove giorni.

I viaggiatori, ad esempio, possono venire in contatto con braccioli delle sedie, maniglie dei bagni ed altri oggetti che sono stati toccati da persone provenienti da tutto il mondo. Calcolando che si stima che solo il 20% dei viaggiatori abbiano le mani pulite adeguatamente, il restante 80% è potenzialmente diffusore di agenti patogeni.

Utilizzare disinfettanti e limitare i lavaggi compulsivi

La specialista evidenzia l’importanza della scelta dei disinfettanti: secondo l’Oms, i prodotti in gel avrebbero meno efficacia rispetto a quelli che contengono una concentrazione di alcool tra il 60% ed il 95%. La dottoressa, però, spiega che in condizioni di vita normale non c’è necessità di utilizzare disinfettanti: sia a causa dei dubbi sollevati circa la loro sostenibilità ambientale, sia perchè l’uso prolungato di tali prodotti potrebbe fabvorire nei batteri la resistenza ad essi, aumentando il rischio di infezioni.

La Fabbrocini, successivamente, afferma l’importanza della pulizia, ma non quella compulsiva: i comportamenti maniacali, infatti, potrebbero alterare la struttura naturale dell’epidermide, distruggendo i micorganismi buoni. Inoltre, i prodotti a base di alcool, presentano lo svantaggio di seccare molto la pelle rischiando di generare potenziali dermatiti sia irritative che allergiche.

Attenzione alla temperatura dell’acqua che non deve essere troppo alta per evitare di estrarre grassi dall’epidermide“. L’esperta evidenzia anche come la temperatura dell’acqua utilizzata durante le procedure igieniche ricopra un ruolo importante: in caso di acqua troppo calda, infatti, si rischia di danneggiare la struttura del film idrolipidico. Quest’ultima rappresenta un’altra barriera importante contro i microbi.

Non mangiarsi le unghie e le pellicine

Un ultimo consiglio è rappresentato dal divieto di mangiarsi le unghie e le pellicine. Tale comportamento, spesso dettato dal nervosismo o semplicemente da una cattiva abitudine, può generare microferite, le quali rappresentano una caratteristica della pelle infiammata, quindi esposta a maggiore rischio di contrarre infezioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - I consigli della specialista possono rivelarsi molto utili, soprattutto per coloro che sono costretti ad entrare in contatto con molte persone. L'esempio degli aereoporti rappresenta molto bene l'idea. I consigli circa un'igiene adeguata si presentano utili in qualsiasi situazione ed in presenza di qualsiasi agente patogeno, soprattutto quelli potenzialmente mortali.

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