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Contraccettivi: finalmente è arrivato il “pillolo”, e promette grandi cose

È arrivato Dmau, 'diminutivo' di dimetandrolone undecanoato o, come direbbero in tanti, “il pillolo”; si tratta di un contraccettivo per lui da assumere per bocca sperimentato all'università di Washington a Seattle e promette grandi risultati.

Salute
Pubblicato il 19 marzo 2018, alle ore 10:34

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Contraccettivi: finalmente è arrivato il “pillolo”, e promette grandi cose

Si chiama Dmau, e forse finalmente ci siamo. Il contraccettivo per lui da assumere per bocca, sicuro ed efficace nell’evitare gravidanze indesiderate. Il farmaco sperimentale sembra funzionare in base a quanto emerge da uno studio su 83 uomini, condotto nelle Università e Centri di ricerca in USA e presentato alla vigilia della Festa del papà a Chicago.

L’autrice Stephanie Page, docente di medicina all’università di Washington a Seattle, parla di “risultati senza precedenti” nella ricerca e lo sviluppo di “un prototipo di pillola anticoncezionale maschile”. Alla dose massima testata, assunto per 28 giorni – una volta al giorno – insieme al cibo, il “pillolo” ha prodotto una soppressione dei livelli di testosterone e di due ormoni necessari alla produzione di sperma.

“Dmau”, semplificazione di dimetandrolone undecanoato, rappresenta un importante passo avanti verso il pillolo, ne è convinta Page che spiega come molti uomini preferiscano questa soluzione, un farmaco con effetto reversibile, piuttosto che iniezioni o gel o altro a lunga durata.

“I progressi della ricerca – ricorda Page – sono stati difficiliti perché potevano causare infiammazioni al fegato o venire smaltite troppo rapidamente e per permettere un dosaggio giornaliero erano necessarie due pillole al giorno”. Lo studio è stato fatto su campioni di uomini di eta compresa tra 18 e 50 anni testandone tre tipi di dosaggi (100, 200, 400mg) con valutazione al primo e all’ultimo giorno, risultando efficace la dose da 400mg.

Nei soggetti che hanno assunto Dmau sono emersi degli effetti collaterali, quali: aumento di peso e riduzione dei livelli di colesterolo ‘buono’ Hdl, entrambi lievi, superando comunque i test di sicurezza, inclusi quelli che valutavano le funzioni epatica e renale, qualificandosi come una valida alternativa, anche se “studi a lungo termine sono attualmente in corso” per concorrere e chissà magari anche sostituire gli attuali metodi contraccettivi.

Il farmaco sperimentale sembra funzionare, ma secondo voi gli uomini lo useranno?

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Orlandi

Laura Orlandi - Supponendo che il farmaco non crei problemi alla salute dell'uomo e ne sia attestata la sicura efficacia, credo che le persone debbano poter scegliere anche in base alla propria situazione salutare quale sia il metodo contraccettivo più idoneo a loro stessi, per evitare gravidanze inattese e aborti indesiderati, che in molti casi risultano anche molto pericolosi per la salute della donna.

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