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Contaminazione da vibrione colera. Lotto di cozze ritirate dal mercato

Un lotto di cozze è stato ritirato dal mercato perché sarebbe contaminato dal vibrione, il responsabile della diffusione del colera. Ecco tutte le informazioni.

Salute
Pubblicato il 16 dicembre 2018, alle ore 08:08

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Contaminazione da vibrione colera. Lotto di cozze ritirate dal mercato

Oggi si è diffusa la notizia che un lotto di confezioni di cozze è stato ritirato dal mercato per alcuni problemi legati alla contaminazione. Nello specifico sono stati ritirati i pacchi confezionati dalla Nieddittas perché sarebbero contaminate da vibrione del colera. 

Sul sito ufficiale del Ministero della Salute è possibile leggere l’avviso ufficiale del richiamo alimentare. Le cozze in questione sono state raccolte ad Arborea, nel Golfo di Oristano e il lotto di produzione incriminato presenta il numero NS-183778-17 del 17 novembre 2018.

Richiamo cozze per colera: le confezioni interessate

Le confezioni interessate sono quelle nella rete da un chilo. Il ritiro è stato emanato dopo l’attenta analisi che ha portato alla possibilità di presenza di Vibrio Cholerae e non è la prima volta che le cozze vendute da questa società sono affette da problemi del genere. 

Proprio il mese scorso il Sindaco di Oristano aveva preposto un’ordinanza in cui si vietava il consumo dei molluschi raccolti a Torre Grande, ma il provvedimento era stato ritirato il 6 dicembre, una decina di giorni fa, perché le condizioni di ideoneità microbiologica risultavano nuovamente soddisfatte.

L’azienda, inoltre, ha cercato di non far trasmettere la “paura” tra i consumatori, affermando che il lotto interessato era uno solo e che il vibrione pericoloso sarebbe stato rilevato solamente un mese fa e che dunque tutte le confezioni attualmente in commercio sarebbero completamente sane e provengono da allevamenti diversi da quelli incriminati al momento. Attualmente la produzione di cozze è stata sospesa, nonostante non siano state riscontrate anomalie nell’impianto di produzione di Oristano. Le analisi, inoltre, sarebbero state effettuate secondo Nieddittas con prassi non conformi perché sarebbe stato dato il preavviso delle 24 ore prima di effettuare i controlli. Per chi non lo sapesse, il Vibrio Cholerae, è il responsabile del colera e può essere trasmesso con il consumo di cibo e bevande contaminate. I sintomi che si presentano sono i solidi: diarrea, dolori forti all’addome e nei casi più pericolosi può addirittura indurre al coma.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Sono davvero centinaia, se non migliaia i richiami fatti dal Ministero della Salute e sempre più le aziende tentano di raggirare la colpa a chi fa i controlli che non dà dei preavvisi con un certo lasso di tempo. Chi avrà ragione?

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