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Chi consuma troppi video hard ha il cervello più piccolo

Consumare troppi video hard riduce il volume della massa grigia, secondo una studio condotto di recente. Proseguono gli studi in merito

Salute
Pubblicato il 31 maggio 2014, alle ore 15:03

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Chi consuma troppi video hard ha il cervello più piccolo

Chi guarda troppi video hard ha il cervello più piccolo. È questa l’incredibile scoperta fatta dagli scienziati del Max Planck Institute for Human development di Berlino, sebbene possa sembrare una battuta.

Gli scienziati stanno ancora lavorando per capire se la riduzione del volume del cervello sia una condizione di base che induce al consumo di video hard o se sia il consumo a provocarne la riduzione. In ogni caso sembrerebbe certo che una relazione tra il consumo di video hard ed il volume del cervello ci sia.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista The Journal of the American Medical Association Psychiatry (Jama), molto autorevole in campo medico. Secondo quanto indicano i dati raccolti dagli scienziati, negli individui che consumano un numero eccessivo di contenuti hard si riscontra una riduzione del volume della materia grigia, nel nucleo caudato destro dello striato.

Lo studio

Questa ricerca ha sottoposto ad analisi 64 uomini con un’età compresa tra i 21 ed i 45 anni, che consumano più di 4 ore alla settimana di video hard, definiti per questo “forti consumatori di pornografia”. I partecipanti erano, però, ignari della finalità dello studio condotto su di loro. Infatti, inizialmente i partecipanti credevano che lo studio dovesse misurare “l’attività celebrale attraverso monitoraggio con risonanza magnetica”, ma di fatto gli studiosi volevano studiare nello specifico quali aree del cervella si attivavano in determinate situazioni. Soltanto a progetto iniziato, i partecipanti sono stati informati realmente delle finalità dello studio e gli è stata richiesta l’autorizzazione all’utilizzo scientifico dei dati ricavati. Durante la fase di test, ai partecipanti sono stati proposti dei contenuti hard e, secondo i risultati, nelle aree coinvolte da questa azione si poteva notare un’evidente riduzione del volume della massa grigia.

I Risultati

Al momento, però, non è ancora chiara quale sia la causa e quale l’effetto all’interno di questo collegamento, che però pare proprio esistere. Gli scienziati, infatti, stanno continuando gli studi “per comprendere se le diversità di volume cerebrale rilevate in chi consuma molta pornografia ne siano la causa o l’effetto”.

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