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Batteriuria: batteri nelle urine, sintomi e infezione asintomatica

Hai appena fatto le analisi delle urine e hai un'alta quantità di batteri? Ecco quello che devi sapere a riguardo. Che cos'è la batteriuria, i sintomi e la batteriuria asintomatica.

Salute
Pubblicato il 15 maggio 2017, alle ore 16:22

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Batteriuria: batteri nelle urine, sintomi e infezione asintomatica

Si parla di batteriuria quando, tramite un esame delle urine, si nota la presenza di numerosi batteri, più di 100.000 per millilitro. Possono esserci due tipi di batteriuria: quella accompagnata dai classici sintomi della cistite e quindi febbre, dolori al basso ventre e bisogno urgente e continuo di urinare con bruciore durante la minzione; oppure esiste anche la batteriuria asintomatica, in cui il paziente si rende conto di avere batteriuria solo a causa di un esame delle urine.

E’ possibile anche che la batteriuria sia fittizia, e che non ci sia alcuna presenza di batteri nelle nostre urine, ma ci sia stata una contaminazione durante la raccolta o il trasporto delle urine, per questo motivo viene sempre consigliata una pulizia intima e delle mani prima di procedere con la raccolta delle proprie urine.

Un analisi più specifica di fronte ad una batteriuria, chiamata antibiogramma, può fornirci il tipo di batterio presente nelle urine, dando così al medico le informazioni giuste per poterci dare l’antibiotico perfetto per curarci. Solitamente consiste in un antibiotico da assumere per una o due sere prima di coricarci, e ha generalmente effetto immediato, sollevandoci dai fastidiosi sintomi.

In caso di batteriuria asintomatica non occorre utilizzare alcun tipo di antibiotico poichè non si rischia nessuna complicazione, ma questo non vale assolutamente per le donne in gravidanza, a cui viene appositamente fatta un’urinocoltura fra la 12esima e la 16esima settimana.

In caso si gravidanza infatti, la batteriuria asintomatica se non guarita potrebbe sfociare in una pielonefrite, un’infiammazione al rene. Questo è un rischio solo delle donne gravide poichè durante questo periodo l’utero aumenta di volume, comprimendo la vescica e le vie urinarie, provocando così un ristagno dell’urina. Questi batteri hanno una possibilità maggiore per risalire verso il rene e creare così l’infiammazione.

Perciò riassumento, possiamo definire una batteriuria solo se i batteri presenti nelle nostre urine superano i 100.000 per millilitro, in caso contrario e spesso anche con la presenza di così tanto batteri, si tratta di una batteriuria fittizia e quindi causata da un inquinamento delle urine. Con un antibiogramma possiamo risolvere il problema, ottenendo il nome del batterio e l’antibiotico giusto per combatterlo. In caso di batteriuria asintomatica non occorre l’utilizzo di farmaci a meno che non si tratti di una donna in gravidanza.

Non esiste una vera e propria terapia per evitare l’insorgenza di batteriuria, ma una buona idratazione e l’assunzione di tisane apposite possono sicuramente aiutarci con questo problema.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - La batteriuria è davvero fastidiosa. I sintomi possono essere febbre, dolore del basso ventre, bisogno costante ed urgente di urinare e bruciore. In caso di batteriuria asintomatica è possibile accorgersi dopo mesi e per sbaglio. Fortunatamente, a meno che la paziente non sia gravida, non si corre alcun rischio in questo caso.

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