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Aumentare l’apporto di vitamina C fa bene quasi quanto camminare

Un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori americani ha dimostrato che aumentare l'apporto giornaliero di vitamina C riduce l'effetto vasocostrittore dell'endotelina-1 e produce gli stessi benefici della camminata sull'apparato cardiovascolare

Salute
Pubblicato il 9 settembre 2015, alle ore 10:54

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Aumentare l’apporto di vitamina C fa bene quasi quanto camminare

Quasi tutti ormai sanno quali sono i cibi ricchi di vitamina C e sono a conoscenza dei benefici per la salute legati alla sua assunzione. A questi benefici già noti ora se ne aggiunge un altro altrettanto importante, in particolare per chi si dedica poco o per nulla all’attività fisica.

I ricercatori dell’Università del Colorado negli Stati Uniti hanno recentemente scoperto che aumentare l’apporto quotidiano di vitamina C (tramite una dieta sana o compresse) fa bene alla circolazione del sangue e al cuore quanto camminare, questo perché la vitamina C riduce l’azione di una proteina con effetto vasocostrittore (cioè con effetto di restringere i vasi sanguigni); la proteina in questione è la endotelina-1 (Et-1) che è presente soprattutto nella persone in sovrappeso o obese.

Inutile dire che un restringimento dei vasi sanguigni non è una cosa da sottovalutare perché può portare facilmente allo sviluppo di malattie vascolari. Quindi assumere quantità maggiori di vitamina C potrebbe in parte sostituire l’esercizio fisico nelle persone che hanno difficoltà a fare movimento a causa dei chili di troppo. Questo ovviamente non vuol assolutamente essere un disincentivo al movimento, che al contrario rimane fondamentale per la nostra salute, in questo caso per la circolazione sanguigna.

Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno seguito per ben tre mesi 35 individui adulti con uno stile di vita prevalentemente sedentario, in sovrappeso o obesi. I partecipanti a questo esperimento sono stati suddivisi in due gruppi: 20 di loro hanno assunto supplementi giornalieri di vitamina C, 15 hanno invece seguito un programma di esercizio fisico aerobico quotidiano.

Al termine dei tre mesi si è arrivati alla seguente scoperta, presentata al 14^ Congresso Internazionale sull’endotelina della American Physiological Society: entrambi i gruppi avevano ridotto l’effetto vasocostrittore legato all’endotelina-1 e 500 mg di vitamina C al giorno hanno portato alla riduzione dei livelli di Et-1 quanto lo sport.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Questa scoperta è di fondamentale importanza perché ci dice che assumere con una certa regolarità vitamina C non sono rallenta il processo di invecchiamento e protegge l’uomo dal rischio di raffreddore, influenza, stanchezza e osteoporosi, ma aiuta anche coloro che si muovono poco a causa del proprio peso a mantenere più sano il proprio apparato cardiovascolare (allontanando il rischio di malattie vascolari). Ovviamente è importante far capire che l’assunzione extra di vitamina C comunque non sostituisce il beneficio dato dal movimento.

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