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Asciugare le mani nei locali pubblici, meglio la salvietta di carta

Gli asciugamani elettrici diffondono facilmente batteri, come lo Stafilococco aureo e il Clostridium difficile. Sapone e salvietta di carta restano le soluzioni migliori.

Salute
Pubblicato il 15 aprile 2018, alle ore 22:05

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Asciugare le mani nei locali pubblici, meglio la salvietta di carta

Uno studio della University of Connecticut School of Medicine, pubblicato sulla rivista Applied And Environmental Microbiology, ha dimostrato che gli asciugamani ad aria calda, che facilmente si possono trovare nei bagni pubblici, sono facili diffusori di batteri. Prima aspirano i batteri dai servizi igienici poi li rimandano direttamente sulle mani esposte all’aria calda per essere asciugate.

Le ricerche già fatte su questo argomento avevano dimostrano che gli asciugamani ad aria calda potevano disperdere i germi dalle mani di chi per asciugarle utilizzava l’aria calda alle superfici circostanti. Il nuovo studio afferma che avviene il contrario: sono le mani che si sporcano dei batteri già in circolo nei bagni, “provenienti dalle minuscole goccioline d’acqua diffuse dagli sciacquoni dei servizi igienici” come riporta il sito dell’Ansa.it.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori prima hanno posto delle piastre sterili nei bagni della loro stessa università rilevando che se gli asciugamani elettrici non venivano messi in funzione, nel giro di 18 ore in quelle piastre era cresciuta non più di una colonia batterica, successivamente hanno azionato per mezzo minuto gli asciugamani elettrici e immediatamente, nel tempo dei 30 secondi, le colonie batteriche sono passate da una media di 18 a 60, una media che si differenzia in base al numero dei bagni, ma che può toccare anche una punta di 254 colonie batteriche.

I germi riscontrati sono di diversi tipi: “dall’Eschirichia Coli allo Stafilococco aureo, che è resistente alla meticillina antibiotica e può causare sepsi o polmonite, fino al Clostridium difficile, che causa diarrea e può portare a grave disidratazione”, come scrive l’Ansa.it nella pagina “Sanità“.

Una soluzione, ma solo per ridurre la diffusione delle spore, consisterebbe nell’aggiunta di filtri, ma si è visto che riduce il rischio batterico solo di 4 volte e quindi non è risolutiva. L’opzione igienica migliore resta la salvietta di carta dopo aver lavato le mani con un detergente adatto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Personalmente ho sempre preferito, se c'era la possibilità, la salvietta di carta per due motivi: uno, per fare prima, non mi è mai piaciuto stare ferma sotto l'aria calda, due, con la stessa salvietta mi apro la porta dei servizi e poi la getto, convinta che l'igiene va oltre l'aver lavato le mani.

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