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Arriva la svolta per le donne infertili: nuovo trattamento medico dà speranza alla maternità

Il risultato tanto sperato alla fine è arrivato: sono stati coltivati in laboratorio i primi ovociti in grado di portare a termine la fecondazione. Questa scoperta ha rivoluzionato la medicina rigenerativa, aprendo nuove strade per la maternità.

Salute
Pubblicato il 9 febbraio 2018, alle ore 14:25

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Arriva la svolta per le donne infertili: nuovo trattamento medico dà speranza alla maternità

Da tempo i ricercatori scientifici cercavano soluzioni efficaci per porre fine al tragico problema dell’infertilità femminile. Adesso, finalmente, una nuova speranzosa soluzione sembra essere stata trovata. Per la primissima volta a livello internazionale, infatti, sono stati coltivati in laboratorio degli ovuli umani sino al totale completamento del processo di maturazione.

Per giungere ad un importante esito come questo sono stati necessari molti anni di studi e test, i quali hanno permesso di trovare il giusto mix di elementi capaci di determinare la fecondazione. Questa magnifica scoperta costituisce un vero e proprio sollievo in termini di infertilità.

Alcuni ricercatori sono stati in grado di ottenere un metodo ad hoc per portare a maturazione degli ovociti immersi nelle sostanze nutrienti. I risultati di tale scoperta sono stati immediatamente pubblicati sulla rivista Molecular Human Reproduction e costituiscono un eccezionale passo avanti per la maternità, nonché per l’ambito della medicina rigenerativa.

La coordinatrice dello studio, Evelyn Telfer, ha testualmente dichiarato: “Essere in grado di far sviluppare ovociti umani in laboratorio potrebbe allargare la portata degli attuali trattamenti per la fertilità”. Questa rivoluzionaria scoperta si sta rivelando utile non solo per l’universo femminile che lotta quotidianamente contro lo straziante problema dell’infertilità, ma anche per tutte quelle signore in menopausa precoce.

Per tale scoperta hanno collaborato sinergicamente la Scuola di Scienze Biologiche dell’Università di Edimburgo, l’ospedale pediatrico del Royal Infirmary e il Centro per la Riproduzione Umana newyorkese. La ricerca si è protratta per più di 30 anni, poiché gli esperimenti andavano in porto soltanto su modello animale. Successivamente, invece, si è trovata la tecnica per coltivare gli ovuli umani in provetta, facendoli finalmente maturare in toto.

A questo punto, per ufficializzare i risultati positivi raggiunti, occorrerà aspettare solo un po’ di tempo e sincerarsi che gli ovociti siano perfettamente maturati per essere fecondati. “Adesso stiamo ottimizzando l’insieme di sostanze nelle quali gli ovociti vengono coltivati e stiamo cercando di capire se gli ovociti sono del tutto sani” ha sottolineato la coordinatrice della ricerca. I ricercatori implicati in questa ricerca medica stanno aspettando l’approvazione finale delle autorità regolatorie.

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Cosa ne pensa l’autore
Gloria La Barbera

Gloria La Barbera - Eccezionale traguardo nella branca della medicina rigenerativa. A mio avviso il suddetto risultato dello studio pionieristico di tanti scienziati e medici, oltre che allo scopo della fecondazione, potrebbe permettere la realizzazione di una banca della fertilità, utile a tutte le donne affette da tumore che desiderano concepire figli dopo aver portato a termine i cicli di chemioterapia e/o radioterapia.

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