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Anthony Fauci: “Dopo la Delta potrebbe arrivare una variante ancora più pericolosa”

Il super consigliere della Casa Bianca in fatto di Covid lancia l’allarme: se non si riuscirà a bloccare la corsa del virus, entro la fine dell’anno potremmo aver a che fare con una nuova variante peggiore della Delta.

Salute
Pubblicato il 6 agosto 2021, alle ore 14:33

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Anthony Fauci: “Dopo la Delta potrebbe arrivare una variante ancora più pericolosa”

Mentre il mondo intero cerca di fronteggiare il rapido aumento dei casi di Covid-19, la comunità medico-scientifica inizia a ipotizzare quali scenari potranno caratterizzare la stagione autunnale. A regnare sovrano è il pessimismo, enfatizzato anche da Anthony Fauci, il super consigliere medico del presidente Usa Joe Biden, convinto che i prossimi mesi non promettano nulla di buono. 

Intervistato da mcclatchydc.com, il numero uno del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha fatto presente che nelle prossime settimane la situazione degli Stati Uniti potrebbe precipitare, arrivando a registrare anche 200mila contagiati al giorno. Oltre ad esserci una nutrita platea di soggetti vulnerabili, nel Paese a stelle e strisce esistono infatti non meno di 93 milioni di persone che potrebbero vaccinarsi, ma per un motivo o per un altro preferiscono non farlo.

Alla luce di questa premessa, l’amministrazione Biden parla di “pandemia dei non vaccinati”, in quanto al momento il maggior numero di persone ospedalizzate è rappresentato da soggetti positivi non sottoposti al ciclo vaccinale. I dati più recenti mostrano che persino le persone immunizzate con i preparati attualmente disponibili sul mercato, pur sviluppando sintomi più lievi, hanno alte cariche virali che aumentano il rischio contagio soprattutto tra i non vaccinati. 

Tenendo conto di tutti questi aspetti, Anthony Fauci precisa che “abbiamo ora a che fare con un virus diverso”. È quindi necessario premere sull’acceleratore per aumentare le vaccinazioni, che come noto offrono il maggior livello di protezione fino a due settimane dopo la seconda dose. Di conseguenza anche se tutti venissero immediatamente vaccinati, gli effetti positivi potrebbero essere evidenziati solo verso la metà di settembre.

Il problema dei non vaccinati rischia quindi di esplodere in autunno e in inverno, quando un alto numero di non immunizzati potrà di fatto favorire la circolazione del virus. In queste circostanze, il Covid-19 ha già dimostrato di avere una grande capacità di mutare. Il rischio sarebbe quello di assistere alla nascita di una nuova variante ancora più pericolosa della Delta, contraddistinta da una maggior contagiosità e capace di diminuire l’efficacia dei vaccini. In questo caso sia gli Stati Uniti che il mondo intero potrebbero trovarsi seriamente nei guai.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Lo scorso anno quando non erano disponibili i vaccini, la situazione della stagione estiva non era certo così grave come quella che osserviamo oggi. Il virus muta e la brutta stagione ormai alle porte invita a muoversi con cautela. Senza delle adeguate contromisure, il rischio è di perdere per la seconda volta tre mesi in cui si poteva far qualcosa per limitare i contagi e la nascita di nuove temibili varianti.

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