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Allergy Day. Un giorno per sensibilizzare sul problema delle allergie

La Società Italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) e la Lega Calcio Serie A si uniscono in occasione dell'Allergy Day, per sensibilizzare su un problema in crescita come quello delle allergie.

Salute
Pubblicato il 29 aprile 2019, alle ore 10:01

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Allergy Day. Un giorno per sensibilizzare sul problema delle allergie

Il prossimo 5 maggio si celebrerà l’ottava edizione dell’Allergy Day, una Giornata nazionale interamente dedicata alle allergie, promossa dalla Società Italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) e dalla Lega Calcio Serie A.

In occasione della trentacinquesima giornata di campionato, che si giocherà in campo da venerdì 3 a lunedì 6 maggio, in tutti gli stadi italiani si vedranno striscioni contenenti lo slogan “In campo per vincere l’allergia“. L’obiettivo è sensibilizzare su un problema sanitario in continua crescita, che non può più essere considerato un fenomeno solo stagionale o di nicchia. I numeri infatti parlano chiaro: almeno 3 italiani su 10 soffrono di allergia. Tra le allergie più comuni ci sono asma, riniti, orticarie.

L’Allergy day

Gli esperti ritengono che le cause che hanno contribuito alla diffusione delle allergie siano da ricercare nei nuovi modelli alimentari, nelle modificazioni della flora batterica e nell’aumento dell’inquinamento atmosferico.

Questa giornata nazionale, come ribadito da Giorgio Walter Canonica, Past president Siaaic, intende far conoscere le cure per le malattie allergiche e sottolinearne l’importanza. Le ricerche e gli studi degli ultimi anni offrono, infatti, farmaci efficaci e privi di effetti collaterali.

Gianenrico Senna, vicepresidente Siaaic, ha dichiarato: “Questa giornata e’ un’occasione importante per sottolineare che nello sport come nella vita si può essere campioni pur se soggetti allergici e che non occorre aver paura perché con le allergie si può convivere e avere una vita del tutto normale. Lo dimostrano i numerosi atleti allergici e asmatici che hanno partecipato alle recenti edizioni delle Olimpiadi”. Secondo gli ultimi dati raccolti, infatti, circa il 30% degli atleti che svolgono attività agonistiche soffrono di allergie, in gran parte respiratorie. Recenti studi hanno però dimostrato che le allergie, se monitorate e ben curate, non costituiscono un problema nel svolgere un’attività sportiva, al contrario, un’attività fisica svolta regolarmente e con moderazione, può portare a miglioramenti della funzionalità respiratoria.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Soffro in prima persona di allergie e pertanto so quanto queste possano essere fastidiose e talvolta imbarazzanti. Tuttavia confermo che si può convivere con le allergie se si da fiducia alla medicina. Esistono infatti antistaminici e altri farmaci che, se assunti regolarmente, sono in grado di limitare gli episodi allergici.

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