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Alberto Zangrillo ribadisce: "Il Covid-19 ha perso forza, dobbiamo ricominciare a vivere"

Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, in una lettera a "Il Fatto Quotidiano" ha ribadito la sua tesi in merito al Coronavirus e ha parlato di un suo possibile coinvolgimento in politica.

Salute
Pubblicato il 24 luglio 2020, alle ore 15:42

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Alberto Zangrillo ribadisce: "Il Covid-19 ha perso forza, dobbiamo ricominciare a vivere"

La situazione Coronavirus in Italia, rispetto ai mesi scorsi è un po’ mutata. Le attività sono pian piano ripartite, gli esercizi commerciali hanno ripreso il loro lavoro a pieno ritmo e la costrizione di restare a casa, in quarantena, non è più tale. Sebbene persiste l’obbligo del distanziamento sociale e di indossare la mascherina, i contagiati continuano ad esserci così come i focolai.

Sicuramente non tutti rispettano le norme vigenti e nonostante si tenda a dare una parvenza di normalità, il Covid in Italia (e anche nel mondo) non è per niente superato. La paura e l’ansia continuano ad esserci, ma di tutt’altro avviso è il professor Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, il quale già a maggio aveva asserito che il virus aveva ormai perso potenza, ritenendolo “clinicamente morto”.

Le critiche furono tante già all’epoca, ma il professor Zangrillo ha ribadito ancora oggi la sua tesi, aggiungendo: “Dobbiamo ricominciare a vivere“. Già due giorni fa il direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, ospite alla trasmissione “In onda”, su La7, aveva nuovamente supportato il suo concetto e proprio oggi, in una lettera scritta al “Fatto Quotidiano”, ha nuovamente toccato l’argomento.

Zangrillo ne è certo, il Coronavirus ha perso forza. Le parole del professore, sono state: “Chiunque sia in contatto con un medico ospedaliero italiano sa che, negli ultimi mesi, la principale causa di ricovero in ospedale di pazienti con tampone positivo per Sars-Cov2 è rappresentata da malattie coesistenti e non da manifestazioni cliniche di polmonite da Covid”.

Il professore, ha ammesso che sicuramente ci sono paesi (e questo non è il caso dell’Italia, a suo dire) che manifestano una situazione ancora critica e preoccupante, ma questo: “Non ci devono impedire di nutrire fiducia e infondere ottimismo“. All’interno della lettera, Zangrillo manifesta il suo totale disinteresse per la politica, confermando che non si candiderà per le prossime elezioni e ribadendo ancora una volta l’amore per il suo lavoro.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonia Sarracino

Tonia Sarracino - Sicuramente sono ignorante in materia, però alla luce di quello che vediamo e di quello che sta continuando ad accadere, non credo che il virus sia clinicamente morto. Sicuramente non attacca come prima e i numeri lo testimoniano, però sono del parere che bisogna comunque continuare a restare in allerta.

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