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Aerosol, inutile per tosse e raffreddore dei bambini

L'aerosol è un dispositivo fortemente utilizzato in Italia per curare il raffreddore e tosse nei bambini. Ma, stando agli esperti è una semplice pratica utilizzata senza alcuna base scientifica.

Salute
Pubblicato il 1 ottobre 2018, alle ore 11:12

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Aerosol, inutile per tosse e raffreddore dei bambini

L’aerosol è molto utilizzato dai genitori italiani, di fronte ai malanni di stagione. Mamme e papà usano il famoso apparecchio nebulizzatore per i propri figli, soprattutto per curare tosse, raffreddore e problemi alle vie respiratorio generici.

Ma, gli esperti assicurano che tale pratica ha la sua dubbia utilità, e che al contrario in caso di malanni nei bambini è utile: farlo bere frequentamente, umidificare gli ambienti in modo adeguato, effettuare lavaggi nasali, lavare le mani spesso e usare fazzoletti di carta. Insomma, buone norme igieniche, che sono utili per prevenire le infezioni.

Sfatato il mito dell’aerosol

L’aerosol, offre ai genitori un senso di sicurezza, ecco perché rimane una delle soluzione più applicate. Il suo principale vantaggio è quello di trasportare il farmaco nelle vie aeree basse come: polmoni, bronchi e trachea. Ecco perché per gli esperti, esso è utile per trattare solo alcuni specifici disturbi.

La dottoressa Susanna Esposito, professore ordinario di pediatria all’Università di Perugia ed è inoltre Presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e per i disordini immunologici, spiega perché la terapia con l’aerosol spesso è inutile, se non addirittura dannosa. “Ha senso per la cura della bronchiolite, della bronchite asmatica e della laringite – spiega la dottoressa -, al contrario non serve nella rinofaringite, nella faringo/tonsillite e nell’otite media acuta, i comuni malanni di stagione.”

Per semplice raffreddore e/o eccesso di catarro, la pratica più utile per l’infettivologa bastano dei lavaggi nasali. Invece in caso di bronchite asmatica, con broncospasmi ricorrenti:”si può procedere con salbutamolo (farmaco broncodilatatore, ndr) e corticosteroidi (cortisone, ndr) in aerosol, mentre per la bronchiolite – un’infezione virale delle ultime diramazioni bronchiali frequente nel primo anno di vita – si fanno cicli solo con la soluzione ipertonica“. Inoltre, è bene ricordare che la prescrizione di corticosteroidi deve essere effettuata dal pediatra.

L’Associazione culturale Pediatri (Acp), inserisce quindi l’utilizzo dell’aerosol con farmaci a base di cortisone tra le cinque pratiche a rischio d’inappropriatezza. Per l’ACP, nel nostro Paese, l’uso del cortisone è largamente diffuso. Tale pratica, sottolineano se praticata per lungo tempo può provocare effetti collaterali. 

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Gli italiani in generale, ormai fanno un uso sproporzionato e spesso inutile dei farmaci. Tale pratica viene utilizzata sempre di più anche nei bambini. Trovo che questa sia una scelta "sbagliata" in quanto non permette alle malattie di fare il loro corso e rafforzare il sistema immunitario dei più piccoli.

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