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Winky, il gatto affetto da nanismo ha trovato casa

Winky è una gattina con il nanismo: le gambe hanno la crescita ridotta e la testa risulta sproporzionata rispetto al corpo. Dopo mesi è riuscita a trovare una famiglia adottiva.

Natura e Animali
Pubblicato il 9 marzo 2020, alle ore 18:00

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Winky, il gatto affetto da nanismo ha trovato casa

Heather Spencer è una volontaria di Boise della Simply Cats, situata in Idaho, che sarebbe stata contattata al fine di offrire una casa adottiva ad una cucciolata di gattini molto particolare. La donna, che aveva un discreto spazio in casa, si sarebbe offerta di aiutare i cuccioli, prendendoli immediatamente in stallo presso la sua abitazione.

Uno dei cuccioli, però, si sarebbe distinto subito dai suoi fratelli: oltre ad essere il più piccolo, aveva anche gli occhi più grandi. L’animale, che si trattava di una femmina, battezzata poi con il nome di Winky, dimostrava le dimensioni pari al palmo di una mano, malgrado la sua età si aggirasse già intorno ai due mesi. “Non era affatto timida. Per essere così piccola, era incredibilmente coraggiosa e giocosa. Adorava coccolarsi alla mia camicia e stendersi sulla spalla“, racconta la Spencer.

Le dimensioni della piccola Winky sarebbero dovute ad una forma di nanismo: tale mutazione genetica, che è comunque molto rara, si presenta come una crescita ridotta delle zampe ed una testa sproporzionata rispetto al resto del corpo. Inoltre, la gattina, aveva anche alcuni problemi respiratori, dovuti ai seni nasali molto ristretti, un’infezione agli occhi ed uno stato di costipazione cronica.

Tale serie di problemi legati alla salute del felino non avrebbero mai compromesso la sua voglia di vivere e di giocare ma, al contrario dei suoi fratelli sani, non le avrebbero permesso di trovare una famiglia adottiva che si sarebbe presa cura di lei. Tutte le persone che l’avrebbero vista si sarebbero dichiarati spaventati dai suoi problemi di salute, pensando di non essere in grado di gestirli nel migliore dei modi.

Heather Spencer, invece, non si sarebbe fatta intimidire dal nanismo di Winky; anzi, la donna si sarebbe innamorata di lei dal primo momento, avrebbe dichiarato, affermando: “Winky è ufficialmente mia. Mi ha rubato il cuore”. Nessuno si sarebbe aspettato che, un gatto così piccolo, potesse rivelarsi così potente.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La storia a lieto fine di Winky aiuta a ricordare che le differenze non devono trasformarsi in una fonte di paura inutile: Heather Spencer rappresenta la dimostrazione del fatto che, seppur con le dovute cure, chiunque può occuparsi di un animale in difficoltà. La speranza è che, dopo aver letto questa storia, molti amanti degli animali decidano di adottare anche quelli apparentemente più "difficili".

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