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Volkswagen, Bmw e Daimler nei guai: gas di scarico testati sulle scimmie

Un test sulle scimmie per dimostrare all'organizzazione mondiale della sanità che i gas di scarico non sono cancerogeni. Tanto erano convinti che per poco, in gabbia, finiva l'uomo.

Natura e Animali
Pubblicato il 29 gennaio 2018, alle ore 10:45

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Volkswagen, Bmw e Daimler nei guai: gas di scarico testati sulle scimmie

Ne parla il quotidiano tedesco la Bild: tre grandi case automobilistiche, Volkswagen, Daimler e Bmw, hanno eseguito dei test sulle scimmie giusto per verificare la loro reazione ai gas di scarico dei veicoli diesel, quanto esattamente potessero essere nocivi alla salute. Gli esperimenti-tortura sugli animali sono stati realizzati negli Usa.

E’ successo a maggio 2015. Dieci scimmie giapponesi sono stati portate nel New Mexico, presso un laboratorio di Albuquerque. Qui sono state rinchiuse in una vetrina e tenute calme con la proiezione di un cartone animato, intanto e per ben 4 ore, fuoriusciva il gas di scarico commisto ad aria. Le scimmie hanno superato la prova, ma nessuno sa, secondo il quotidiano, quale sia il loro attuale stato di salute.

Pur avendo “progettato” il test la Bmw e la Daimler, hanno cercato di distanziarsi dal metodo ritenutodel tutto insensato“, stessa cosa per la Volkswagen che chiedendo scusa ha riconosciuto l’errore di una prova simile. Anche Stephan Weil, il maggiore azionista del gruppo di Wolfsburg, ha definito assurdo e ributtante il test. Klaus Kronaus, per l’associazione tedesca che lotta contro gli esperimenti sugli animali, ha affermato che: “Le scimmie sono animali che hanno bisogno di muoversi molto, già tenerle ferme per 4 ore corrisponde a una tortura. Il gas di scarico ha poi messo a rischio la loro salute“. 

Il test sulle scimmie voleva dimostrare all’organizzazione mondiale della sanità che i gas di scarico non sono cancerogeni come la stessa, pubblicando uno studio nel 2012, aveva affermato scatenando un vero allarme per le case automobilistiche. I tre colossi dell’auto avevano l’ambizione di dimostrare il contrario, solo per questo hanno fatto eseguire il test sulle scimmie.

Andando indietro nel tempo, le tre case in questione, già nel 2007 avevano fondato un’associazione europea, poi sciolta, che voleva implementare la ricerca su ambiente e salute nel settore trasporti. Proprio questa fondazione aveva avuto l’idea di testare le scimmie nel 2013, firmando un contratto con il “Lovelace Respiratory Research Institute“. 

Prima di eseguire il test sulle scimmie, pare, secondo del materiale in possesso da Bild, che si volessero cercare delle persone volontarie, pronte a fare da cavie umane. Michael Spalleck, l’allora direttore generale della fondazione bocciò l’iniziativa: “Puoi immaginarti il dibattito pubblico che provocherebbe uno studio del genere”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Prima o poi le cose vengono a galla... e se l'orgoglio del voler dimostrare una certa cosa rende ciechi, la storia raccoglie tutto e dona la vista. E' grave che per fattori economici, perché questa è la questione, ci sia chi deve "pagare" con la vita. A questo punto mi vien da dire: per fortuna l'associazione si è sciolta.

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