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Un cane incontra la sua “sorellina” per la prima volta: quel momento è tenerissimo!

Aspen è un'adorabile cagnolina ma nessuno avrebbe mai immaginato la sua reazione quando è arrivata a casa la sua "sorellina" Brielle. Quel momento è davvero tenerissimo!

Natura e Animali
Pubblicato il 6 novembre 2017, alle ore 10:52

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Solo chi ama davvero gli animali sa bene quanto queste creature siano capaci di amare e di mostrare il loro sentimento in mille modi possibili, rendendo le nostre giornate anche più allegre e facendoci sempre tanta compagnia anche nei momenti più tristi della nostra vita.

Spesso e volentieri, però, la cronaca ci racconta alcuni episodi spiacevoli che vedono protagonisti i cani e le loro aggressioni nei confronti di adulti e soprattutto bambini che restano gravemente feriti, sfregiati ed in alcuni casi anche uccisi dalla ferocia dell’animale.

In queste situazioni tutti si scagliano contro il cane, mettendosi subito dalla parte della vittima, ed umanamente in fondo è anche comprensibile: un bambino ferito è senza alcun dubbio più “importante” del cane che verrà abbattuto per aver commesso un simile gesto.

Non vogliamo diminuire la gravità del gesto ma far riflettere su un aspetto che troppe volte viene sottovalutato. Nella maggior parte dei casi di aggressione, gli animali hanno subito nel corso della loro vita uno stress non indifferente, sono rimasti legati a catene, hanno subito violenze, sono stati addestrati per “difendere” la casa ed aggredire gli sconosciuti.

Per quanto intelligenti, i cani non sono in grado di comprendere la differenza fra un ladro malintenzionato ed un bambino sconosciuto ma innocente. La verità, dunque, è che la colpa di simili fatti non è da imputare al cane, che è egli stesso una vittima, ma al suo padrone e all’educazione che ha impartito all’animale.

Non si può pretendere che un cane sia dolce se viene educato alla violenza, non si può pretendere che sia gentile se viene trattato in modo aggressivo, non si può nemmeno pretendere che sia fiducioso se vive sempre con la paura.

Lo da bene anche Bethany Fontaine, la mamma della piccola Brielle, che ha da sempre sostenuto che i cani non abbiano alcuna voglia di fare male al loro migliore amico, ma non poteva di certo nascondere la sua preoccupazione per l’ingresso in casa della sua bambina.

Ha deciso così di riprendere il momento di quell’incontro fiduciosa di quello che sarebbe successo: Aspen, questo il nome della loro dolcissima cagnolina, si è avvicinata pian piano alla bambina rassicurata dalle parole dei suoi padroni, Bethany e Luke.

Qualche secondo dopo, Aspen aveva già sancito l’inizio della loro amicizia leccando la piccola Brielle sulla guancia: un momento che Bethany ha voluto condividere sul suo canale Youtube e che non potrà che lasciare tutti senza parole e farci comprendere quanto gli animali abbiano un cuore molto più grande di quello di alcuni uomini che li educano alla violenza.

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