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Un cane è sopravvissuto in condizioni precarie due settimane in un bosco

Un cane si è perso durante una sua passeggiata in un bosco inglese e non ha più trovato la strada di casa, salvo poi essere ritrovato ancora in vita dopo due settimane da due persone che conoscevano bene il luogo.

Natura e Animali
Pubblicato il 11 ottobre 2017, alle ore 09:35

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Un cane è sopravvissuto in condizioni precarie due settimane in un bosco
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Per il cane Zeus le ultime settimane sono state un vero inferno, nel quale purtroppo lui non ha alcuna colpa per esserci entrato. Il terribile aldilà dantesco si è materializzato, utilizzando sempre parole del sommo poerta, in una selva oscura, un bosco dal quale il cane no è più riuscito ad uscire con le sue zampe. Ma ricostruiamo con ordine i fatti.

Il cane Zeus è un bel esemplare di dogue de Bordeaux era in vacanza con la famiglia nel Lake District, una regione montagnosa del nord ovest dell’Inghilterra, quando un giorno il cane ha deciso di intraprendere una passeggiata in solitaria, addentrandosi nei boschi e non facendo più ritorno.

Zeus, in quei boschi impervi e ricchi di folta vegetazione, si è perso ed ha concluso malamente la sua gita tra gli alberi in un mucchio di felci. dai quali non è riuscito in nessun modo ad uscire. Le felci erano talmente cresciute e folte che non hanno permesso al dogue de Bordeaux di allontanarsi.

Zeus quindi ha resistito tenacemente in questa trappola naturale, ha bevuto a lungo acqua piovana per poter sopravvivere, ma probabilmente in quel periodo ha mangiato ben poco. I suoi familiari, non trovandolo più, hanno lanciato un appello su Facebook per cercare qualcuno che potesse dare informazioni utili sul cane Zeus.

Due persone della zona hanno ritrovato Zeus: il 42enne Jez Starkey e il 35enne Adam Bridge abitano a Cockermouth lo hanno scovato nel bosco indebolito, ma tenacemente attaccato alla propria vita. I due subito hanno dato al cane da bere e da mangiare, poi lo hanno liberato , quando lo hanno chiamato col proprio nome, Zeus si è alzato subito in piedi.

“Da quando lo abbiamo visto, non abbiamo più smesso di sorridere. Se non fosse piovuto, non credo che sarebbe sopravvissuto. Si vedeva che era molto magro e aveva perso peso“. Questo è quello che raccontano i due soccorritori, che hanno contattato i padroni di Zeus, attendendo che questi possano riabbracciarlo molto presto.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - E' davvero incredibile come il cane Zeus sia rimasto incastrato in un mucchio di felci, delle piante molto fitte ma senza legacci particolari. Ma è stato ancora più incredibile lo spirito di sopravvivenza che il cane ha mostrato: bevendo solo acqua piovana e senza alimentarsi, Zeus ha atteso pazientemente dei soccorsi che successivamente sono arrivati. Questa voglia di vivere e sopravvivere dovremmo trovarla sempre in ognuno di noi.

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