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Turchia: bambino di dieci anni salva cane caduto in un pozzo petrolifero

Arriva dalla Turchia la commovente storia di un cucciolo di cane che, caduto in un pozzo petrolifero, ha rivisto la luce per merito di un bambino di appena dieci anni.

Natura e Animali
Pubblicato il 17 marzo 2020, alle ore 10:40

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Turchia: bambino di dieci anni salva cane caduto in un pozzo petrolifero

Enes Taylan è poco più che un bambino ma, a dieci anni, è già considerato un eroe. Il ragazzino, infatti, ha messo da parte le sue paure, che anche molti adulti nella sua situazione avrebbero avuto, al fine di salvare la vita ad un cagnolino caduto in un pozzo petrolifero: l’animale, di appena pochi mesi, sarebbe caduto in una voragine trovandosi immerso nel petrolio.

La vicenda, che si è consumata nella provincia di Diyarbakir, in Turchia, ha visto il cane stare a galla a malapena e, più volte, tra un guaito disperato e l’altro, ha rischiato di morire annegato. Ad accorgersi del terribile dramma sarebbe stato proprio Enes che, insieme ad alcuni amici, giocava nei paraggi: “Siamo venuti qui e abbiamo sentito un rumore. Abbiamo guardato dentro al buco e abbiamo visto quel cucciolo“, avrebbe detto il bambino all’Agenzia Reuters.

I bambini, quindi, avrebbero chiamato la sorveglianza che, una volta giunta sul posto, avrebbe rimosso il coperchio di cemento che copriva il pozzo. Il passo successivo sarebbe stato quello di tirare fuori il cane, ma il compito si rivelò più difficile del previsto: il foro di entrata per il pozzo era molto piccolo e solo una persona molto minuta sarebbe riuscita nell’impresa.

In quel momento, quindi, Enes avrebbe deciso di farsi avanti, proponendosi di farsi calare all’interno del pozzo a testa in giù. I soccorritori lo avrebbero aiutato a calarsi nel buco, ma l’operazione continuava a mostrarsi pericolosa e complessa: l’instabilità della situazione non permetteva al bambino di afferrare il cane, sebbene ci abbia provato più volte.

Grazie al coraggio di Enes, però, la storia ha avuto il suo lieto fine: esso è riuscito a prendere il cucciolo dalla collottola e a tirarlo fuori dal pozzo, raggiungendo la superficie. Il cane era ricoperto d’olio e non sarebbe sopravvissuto considerati i danni che il petrolio comporta alle vie respiratorie; dopo un primo lavaggio in uno stagno vicino, quindi, Enes lo ha preso e lo ha portato a casa sua. Qui il cane è stato nuovamente lavato e nutrito adeguatamente e, con ogni probabilità, ha trovato la sua nuova famiglia adottiva.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - In un mondo di cattiveria e di crudeltà, i bambini possono ancora donare un barlume di speranza. Il gesto di Enes, volto a salvare la vita al cucciolo indifeso, è ammirevole: non tutti metterebbero a rischio la propria vita senza pensarci due volte. Spero che questa storia diventi un esempio per tanti giovani.

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