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Bari

Trovata la ‘pantera’ che si aggirava in Puglia: è un serval femmina e ha i cuccioli

Risolto il mistero che da diverse settimane tiene con il fiato sospeso la regione: l'animale avvistato è comunque un grosso felino originario della savana africana, simile ad un grosso gatto.

Natura e Animali
Pubblicato il 25 aprile 2021, alle ore 13:39

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Trovata la ‘pantera’ che si aggirava in Puglia: è un serval femmina e ha i cuccioli

Quella che si aggira in Puglia e che è stata avvistata qua e là in tutta la regione non è una pantera. Arriva al termine la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso gli abitanti della zona di Bari, che negli scorsi giorni avevano segnalato la presenza del grosso animale nei pressi dell’aeroporto internazionale “Karol Wojtyla”.

Le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri forestali, hanno setacciato tutta l’area anche con l’ausilio di un drone, e hanno visto qualcosa di stupefacente. L’animale ricercato si è palesato davanti ai loro occhi, ma grande è stata la sorpresa quando nella giornata del 24 aprile si sono trovati davanti ad un grosso felino originario della savana africana. La “pantera” altro non è che un serval di colore nero.

Si tratterebbe, in sostanza, di una specie di grosso gatto selvatico, grande quando un Dobermann. La specie non è domestica per cui è molto difficile da avvicinare, anche se non rappresenta alcun pericolo per l’uomo. L’esemplare, una femmina, ha anche tre o quattro cuccioli, cosa che non è strana, visto che questo felino può accoppiarsi con i comuni gatti domestici. Resta da capire come il serval sia arrivato in Puglia.

Indagini in corso

Al momento sono in corso le indagini per cercare di capire da dove arrivi l’animale. Tra l’altro il serval non è una specie che si può commercializzare. Molto probabilmente l’esemplare che si aggira per le campagne baresi si è avvicinato al centro abitato in quanto è alla ricerca di cibo, sia per sè che per i suoi piccoli.

L’intenzione delle autorità è quella di catturarla in modo da portare lei e sui cuccioli in un posto sicuro. Dovrà essere un’operazione che si dovrà svolgere nella massima sicurezza, senza causare stress nè al felino, nè ai piccoli. Questi animali si caratterizzano dalla loro naturale diffidenza, per cui non si lasciano avvicinare facilmente.

Al momento il serval si trova nella sua tana. Le autorità sono preoccupate che qualcuno possa anche fargli del male, per cui l’aniamle ha bisogno di essere portato in un posto sicuro al più presto. La situazione viene comunque monitorata e nelle prossime ore riprenderanno gli appostamenti per capire anche come avvicinare l’esemplare.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Alla fine la "pantera" pugliese altro non era che un grosso felino originario della Savana africana. Si tratta di un serval femmina di colore nero. Adesso lei e i suoi cuccioli dovranno essere portati in in luogo sicuro. Un incontro affascinante quello avvenuto in Puglia che ha scatenato la curiosità degli abitanti di tutta la regione.

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