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Trento, il cane disabile che ha scoperto una vita tutta nuova

Il cane Trento soffre di una disabilità nel corpo e di una "gabbia mentale" che gli impedisce di muoversi senza che qualcuno lo induca a spostarsi: grazie ad una donna è riuscito a superare parte dei suoi problemi e a scoprire una nuova vita.

Natura e Animali
Pubblicato il 14 maggio 2020, alle ore 01:12

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Trento, il cane disabile che ha scoperto una vita tutta nuova

Il cane Trento è un esemplare dal pelo nero molto particolare: lo hanno notato subito i volontari di un canile di Pistoia, i quali notavano in Trento una certa passività, non si muoveva in alcun modo se non ci fosse qualcuno che lo inducesse a spostarsi o gli ordinasse un determinato movimento: in poche parole, non si comportava come un cane.

Ma la sfortuna non aveva finito di riscuotere i suoi debiti con Trento: nel tempo il corpo di questo quadrupede è stato afflitto anche da una disabilità motoria che ha compromesso il movimento delle zampe posteriori, tanto che per lui è stato necessario costruire un carrellino per continuare a permettergli di spostarsi, per lo meno quando riceveva un ordine.

In Trento è stata riscontrata una sorta di “gabbia mentale“: nella sua misteriosa vita precedente all’ingresso nel canile, qualcuno doveva aver addestrato il cane a tal punto da incutere in lui una paura tale da portarlo a non muoversi se non a comando. A Trento, in questo periodo complicatissimo, ci ha pensato Rossella, una delle volontarie della sede pistoiese dell’Enpa.

Il problema della gabbia mentale è stato a lungo trattato con continue passeggiate nel silenzio della campagna, per cercare di far comprendere a Trento che non aveva bisogno di alcun ordine per muoversi liberamente, così il tempo ha avuto la meglio su questo schema mentale: pian piano Trento ha cominciato a muoversi in autonomia, più forte anche della sua disabilità fisica.

Trento ha tirato fuori il meglio di sé, ha mostrato una resilienza degna di nota e, alla veneranda età di 13 anni, ha scoperto una vitalità che durante la sua esistenza non ha mai avuto, anche nel contatto con gli altri cani; prima Trento preferiva una vita solitaria, ora ha scoperto tanti amici anche tra gli individui della sua specie.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il cane Trento è stato sfortunato e ha incontrato, probabilmente, cattivi padroni che lo hanno costretto ad una sorta di gabbia mentale che lo ha afflitto per tutta la vita, alla quale si è recentemente aggiunta anche una disabilità fisica. Nonostante ciò, Trento è ora più vitale che mai, grazie alla fiducia ed alla pazienza che Rossella, una volontaria, ha riposto in lui. Gli ultimi anni della vita di questo cane anziano saranno senz'altro migliori rispetto ai precedenti.

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