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Toscana, addestratore cinofilo prende a calci un cane: le associazioni animaliste lo denunciano

Un addestratore di cani è stato immortalato in un video mentre prendeva a calci un cane. Le associazioni animaliste lo hanno denunciato, oltre a chiedere la perizia di un istruttore cinofilo specializzato.

Natura e Animali
Pubblicato il 28 aprile 2021, alle ore 11:19

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Toscana, addestratore cinofilo prende a calci un cane: le associazioni animaliste lo denunciano

Claudio Magnini, addestratore cinofilo per cinema e tv, è il protagonista di un video che sta facendo molto discutere, girato a Massa Marittima, in provincia di Grosseto, in Toscana.

Nel video Claudio prende a calci sul fianco un cane lupo cecocoslovacco che era in procinto di aggredire un altro animale, riproverandolo e urlandogli addosso. Il tutto all’interno di un recinto, alla presenza di altri anmiali e di persone. 

La denuncia delle associazioni animaliste

Il preparatore di cani è stato accusato di maltrattamenti sugli animali da parte delle associazioni animaliste. Secondo Enpa, Leidea, Lav, Lndc e Oipa, si tratta di un evidente caso di maltrattamento, di una sofferenza fisica e psichica volutamente inflitta. Le stesse associazioni fanno notare che il cane “maltrattato”, già in passato, è stato vittima di altre aggressioni e si chiedono, pertanto, come mai l’addestratore lo abbia lasciato libero, in un recinto chiuso con persone e altri animali.

Secondo loro, Magnini si sarebbe macchiato di un episodio di incredibile violenza che, per via della crudezza delle immagini dei video, richiede un urgente controllo sui metodi impiegati per valutarne la legalità. Per cui alla denucia delle associazioni si aggiunge la perizia di un istruttore cinofilo specializzato nei confronti dell’operato di Magnini, già autore di un libro sulla sua esperienza con gli animali.

L’addestratore si difende 

Intanto Claudio, di fronte a queste accuse, si difende, dicendo che il video “incriminato”è stato girato 4 anni fa e che i proprietari del cane verso il quale avrebbe esercitato violenza sono suoi amici. Di certo, aggiunge, se il loro animale fosse stato maltrattato, lo avrebbero già denunciato. Magnini ha fornito la sua versione dei fatti, dicendo di essere intervenuto per evitare lo scontro con altri 4 cani presenti che, in gruppo, avrebbero aggredito il cane lupo cecoslovacco, senza lasciargli scampo. Insomma, la sua dichiarazione è completamente opposta, dicendo che il suo intervento è stato finalizzato a salvare la vita dell’animale.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ovviamente non sta a me giudicare per cui aspetteremo che le indagini sull'operato dell'addestratore dei cani verifichino la legalità delle modalità in cui egli esercita la sua professione di addestratore cinofilo. Mi auguro, da amante di tutti gli animali, che non abbia subito alcun tipo di maltrattamento. Aspetterò la conclusione degli accertamenti.

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