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Toros, il gatto sopravvissuto al terremoto in Turchia

Toros, un gatto randagio sopravvissuto al terribile terremoto che ha devastato la Turchia due settimane fa, è diventato il "primo gatto" della città di Antalya.

Natura e Animali
Pubblicato il 7 febbraio 2020, alle ore 16:04

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Toros, il gatto sopravvissuto al terremoto in Turchia

Una vita nuova, un nome nuovo ed anche un account Twitter per il gatto randagio bianco e rosso che ha commosso il web. Toros, questo è il suo nome, dopo aver rischiato di morire durante il terribile terremoto a Elagiz di due settimane fa, è stato adottato da Muhittin Becek, Primo Cittadino della città di Antalya.

La storia del gatto randagio, che guarda impaurito nell’obbiettivo della telecamera, ha fatto il giro del mondo ed ora è pronta per godersi il suo lieto fine. Toros, la sera del terremoto che ha ucciso 40 persone e ferito altre 1600, cercava riparo dal freddo pungente nell’androne di un palazzo; con le prime scosse, però, l’edificio è collassato. Le immagini del suo soccorso lo mostrano sporco e sofferente, a causa delle zampe posteriori seriamente ferite.

Il terremoto ha danneggiato numerose abitazioni ed ucciso anche molti animali, essendo la zona di Elagiz popolata da molte famiglie di pastori; essi, anche se possono essere usciti illesi dalle scosse, hanno visto distruggersi la loro unica fonte di sostentamento. Il gatto bianco e rosso, per sua fortuna, è riuscito a scampare alla tragedia.

Oggi il gattone ha ritrovato un’espressione rilassata e serena, anche per merito del suo nuovo padrone adottivo: il sindaco di una delle città più importanti della costa mediterranea del Paese. Lo stesso Bocek, che come molti cittadini turchi è un gattaro incallito, ha creato un profilo Twitter per il suo amico a quattro zampe: con tale account, l’uomo, provvede a diffondere informazioni non solo relative al suo gatto, ma anche le varie iniziative animaliste.

L’account di Toros, che prende il nome @toros_kedi, è stato aperto il 4 febbraio ed inizia con la “voce” del felino stesso: “So che molti di voi erano molto curiosi di cosa mi fosse successo. Sono stato via per un po’ per curarmi. Ma adesso ho iniziato a lavorare con il nostro sindaco di Antalya per i nostri piccoli amici“. Anche la biografia del profilo social è aggiornata con il nome e la “residenza” del gatto, oltre che adornata da una foto con il suo proprietario.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La storia di Toros ha commosso la Turchia, che nella disperazione della tragedia ha potuto vedere almeno un lieto fine. Il gatto bianco e rosso non tarderà, a mio avviso, a diventare un simbolo di rinascita e di speranza per la popolazione colpita dal terremoto. Trovo interessante anche l'iniziativa del suo padrone, che ha deciso di sfruttare la popolarità del suo amico a quattro zampe per pubblicizzare gli eventi dedicati agli animali.

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Commenti
Luca Calegaro
Luca Calegaro

07 febbraio 2020 - 17:53:26

Una nota positiva direi :)

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