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Sulle montagne ritrovato il cane rimasto sepolto sotto la neve per 26 giorni

Un cane travolto da una slavina è stato ritrovato sulle montagne valtellinesi a ben 26 giorni di distanza dal giorno tragico in cui lui ed il suo padrone, con un amico, stavano passeggiando sui monti orobici nei pressi di Albosaggia.

Natura e Animali
Pubblicato il 24 aprile 2018, alle ore 22:10

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Sulle montagne ritrovato il cane rimasto sepolto sotto la neve per 26 giorni

Un uomo, il suo cane ed un amico stavano praticando, lo scorso 13 marzo 2018, una passeggiata in montagna sui pendii innevati delle alpi Orobie, versante valtellinese, nel comune di Albosaggia (Sondrio), verde località d’estate e centro coperto dalle nevi durante l’inverno, a cause della poca esposizione al sole: è una località molto adatta per camminate rilassanti nella natura.

Quel giorno, con il rialzo delle temperature dei primi giorni che annunciavano la primavera, una slavina si è distaccata improvvisamente dai pressi del monte Meriggio: i due uomini hanno la freddezza di calcolare bene la situazione e si sono aggrappati ad un ramo, evitando appena in tempo l’enorme massa di neve che gli è passata proprio sotto i piedi; il cane invece è stato spinto via violentemente ed è scomparso a valle.

L’uomo, in quel momento, ha raccontato di sentirsi morire, vedendo il proprio compagno animale scomparire per sempre dietro quella violenta massa nevosa; tuttavia, dopo i primi istanti di forte sconforto, egli ha iniziato ad intraprendere la propria battaglia personale per ritrovare la sua bestiola e per questo ha adottato un altro cagnolino per aiutarlo.

Ogni giorno, l’uomo si è riportato nell’esteso versante dove era andata a depositarsi tutta quella neve ed ha iniziato a sondare il terreno, sperando di ritrovare il suo fedele ed impareggiabile amico di una vita; le prime settimane non hanno poi portato nulla di concreto, anche perché il tempo è tornato a raffreddarsi ed è ricominciato pure a nevicare.

Quindi, all’inizio di aprile, attorno alla santa Pasqua, la storia arriva ad una svolta quasi fantastica, magica: alcune volpi si portano sul luogo della slavina e cominciano a scavare un varco in un punto ben preciso: l’uomo inizia a credere che, proprio in quel punto, si trovi il suo cane, ancora vivo.

Quando le volpi si sono allontanate, il signore ha preso una pala ed ha continuato a scavare il varco nelle nevi, ritrovando il proprio cane domenica 8 aprile, che fra l’altro è saltato fuori con vitalita. scodinzolando, creando un momento di fortissima emozione. Portato dai veterinari, il quattrozampe è apparso in ottima salute, incredibilmente senza danni fisici di alcun tipo.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Storie fantastiche, da favola come questa, non sono affatto rare, quando si tratta di animali. In effetti, i contorni fiabeschi ci sono tutti: monti coperti dalla neve, il fattaccio (una grande slavina), la disperazione ed il ritorno a credere al possibile ritrovamento del proprio cane. Quindi il colpo di scena: delle volpi che, come esseri fatati, scavano nella neve ed indicano la via all'uomo, il quale ritrova il suo cane dopo pochi giorni: il finale è strappalacrime, con i due che tornano ad abbracciarsi. Raccontare queste magnifiche vicende è ciò che di meglio possa capitare ad ognuno di noi.

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