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Sperlonga, tre cani bagnino salvano 14 persone bloccate in mare

Durante l'ultima domenica tre cani, dell'unità cinofile della scuola Italiana cani salvataggio, si sono resi protagonisti di un atto eroico salvando quattordici persone bloccate in mare a Sperlonga.

Natura e Animali
Pubblicato il 11 agosto 2021, alle ore 10:25

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Sperlonga, tre cani bagnino salvano 14 persone bloccate in mare

Intorno alle 16:00 della scorsa domenica tre cani bagnino a Sperlonga, un piccolo comune della provincia di Latina nel Lazio, si sono resi protagonisti di un atto eroico. Tra la spiaggia libera dell’Angolo e il Lido Altamarea delle onde, come spesso capita in quelle zone, hanno intrappolato 14 persone, che erano andati a mare con l’intento di divertirsi.

Nel gruppo erano presenti anche otto bambini dall’età compresa tra i 6 ed i 12 anni, che non riuscivano a ritornare a riva a causa della forte corrente. In spiaggia, sia tra i bagnanti che i bagnini, è scattato immediatamente l’allarme e per questo motivo hanno chiesto aiuto.

Come riportato dal “Corriere” sul posto sono accorsi tre unità cinofile della scuola Italiana cani salvataggio, animali che vengono addestrate ad operare in qualsiasi condizione meteo-marina e su ogni tipo di mezzo (dalla motovedetta, all’acquascooter, fino all’elicottero) con l’obbiettivo di salvare le persone.

Fortunatamente i labrador Eros, Mya e Mira si sono lanciati immediatamente in mare e, dopo quasi venti minuti, sono riusciti a salvare le 14 persone bloccate in mare. Sempre il “Corriere” intervista Roberto Gasbarri, responsabile della scuola italiana per l’area centromeridionale, che racconta l’atto eroico dei tre cani: “Per fortuna le unità cinofile in spiaggia quel giorno erano tre e al grido di allarme sono subito intervenute. Mya, di 7 anni, e Mira, di 5 hanno cominciato a trainare le persone a bordo del canottino e delle tavole da surf; mentre Eros si è occupato di quelle cadute in acqua, naturalmente sempre con i loro conduttori, riuscendo così a portarli in salvo”.

Roberto Gasbarri racconta che l’affinità tra uomo, che sono praticamente la loro guida, e il cane è un elemento fondamentale per il salvataggio delle persone in mare. Difatti afferma che l’animale lavora solamente con il suo proprietario, che nell’unità cinofila diventa poi il suo conduttore.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Una bella vicenda quella successa a Sperlonga, con tre cani bagnino che hanno salvato quattordici persone, tra cui otto ragazzini, che stavano rischiando la vita a mare. Fortunatamente il loro aiuto è stato provvidenziale per non dover raccontare una tragedia oggi e, per questo motivo, secondo me bisognerebbe dare più investimenti alle unità cinofile.

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